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caso falkland, P&Oevita l’argentina

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Londra - La disputa tra Gran Bretagna e Argentina sulle isole Falkland colpisce anche il turismo. Un operatore britannico di navi da crociera ha deciso, infatti, che non attraccherà più nei tre porti argentini, tra cui Buenos Aires, previsti nei suoi giri del mondo perché non ha sufficienti garanzie che le autorità portuali locali gli forniranno l’autorizzazione. Lo scrive oggi il quotidiano britannico Daily Telegraph.

P&O Cruise ha annunciato che le sue navi Arcadia e Adonia, che continueranno comunque a fare tappa nelle Falkland, non si fermeranno più a Buenos Aires, Puerto Madryn e Ushuaia. «Negli ultimi mesi abbiamo lavorato intensamente con il ministero degli Esteri, l’ufficio del Commonwealth e i nostri agenti in loco per avere garanzia sul fatto che le nostre navi avrebbero ricevuto l’autorizzazione ad attraccare. Queste garanzie non sono mai arrivate», ha detto un portavoce dell’operatore.

Nell’ultimo anno e anche di recente, le autorità portuali argentine hanno rifiutato il permesso di attracco a navi da crociera che avevano visitato le Falkland. La tensione tra Londra e Buenos Aires sulle isole ha avuto un escalation, verbale, la settimana scorsa dopo la lettera in cui la presidente argentina Cristina Kirchner chiede al Regno Unito un impegno a «negoziare una soluzione» e torna ad accusare i britannici di «colonialismo» e la risposta del premier David Cameron che ha detto di essere «pronti a difendere le isole anche combattendo» se necessario.

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