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Ischia e Pozzuoliil ritorno del caos

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Napoli - È partito come deciso nell’accordo di ieri mattina, il traghetto della Medmar delle 2.30 da Ischia per Pozzuoli, ma non quello delle 4.30 da Ischia per Pozzuoli e, quindi, quello delle 6.10 da Pozzuoli per Ischia. E così il caos si è scatenato sulle banchine di Ischia e Pozzuoli. Caos dopo solo poche ore di tregua, visto che per tre giorni la protesta degli autotrasportatori aveva di fatto bloccato l’arrivo sull’isola di derrate alimentari. «Ancora una volta la Medmar fa il bello e cattivo tempo lasciandoci a terra», accusa il leader degli autotrasportatori Giovanni Lombardi.
«Sul porto c’erano centinaia di automezzi, tir, autocarri e furgoni vari - che dopo il blocco di 3 giorni dovevano recarsi in terraferma per i dovuti rifornimenti - che non riuscendo a partire con la corsa delle 2,30 speravano di partire con la successiva ma il traghetto non è partito e stessa scena - conclude Lombardi - si è verificata a Pozzuoli». «È accaduto solo per le avverse condizioni meteomarine - si difende Salvi Monti della Medmar - il comandante non ha ritenuto opportuno partire e per la compagnia è stato un danno». «Ovviamente, hanno messo su quella linea un traghetto vetusto come l’Ischia Tourist e noi da giorni e giorni lo stiamo dicendo - ribatte Lombardi - è un traghetto inadeguato alla navigazione, soprattutto in inverno. Abbiamo scritto alla Regione, vediamo cosa succede».

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