Traghetti
Su Gnv lo spettrodei licenziamenti
Genova - Rischio licenziamenti in Gnv: la società genovese dei traghetti ha avviato ieri la procedura di licenziamento collettivo per 94 marittimi. La decisione dell’azienda arriva dopo il fallimento delle trattative per la riduzione dei costi del personale, con la spaccatura tra sindacati: Cisl e Uil da una parte e Cgil dall’altra. Ora c’è tempo 70 giorni per cercare di ricucire ed evitare così la perdita di posti di lavoro. Ma è tutto molto complicato dopo che, al termine di un anno e mezzo di trattative, è stata bocciata la precedente ipotesi d’accordo. Grandi Navi Veloci si trova, come le altre maggiori società di traghetti operanti oggi in Italia, in una situazione abbastanza difficile, con forti debiti da ripagare e margini ridotti all’osso. Il 2012, ma mancano ancora dati ufficiali, dovrebbe chiudersi con un rosso intorno ai 50 milioni, in linea con quello del 2011 (54 milioni). Il rosso era stato di 38 milioni nel 2010 e di 19 milioni nel 2009. L’indebitamento con le banche è di 350 milioni e, ad agosto, è stato approvato un aumento di capitale da 30 milioni di euro, con possibilità per il cda di delibera un aumento di ulteriori venti. Marinvest di Gianluigi Aponte ha il 50%, Investitori Associati il 43,40%. L’armatore sorrentino, però, potrebbe crescere nel caso in cui si proceda con nuove iniezioni di liquidità.
In questo contesto complicato, l’azienda aveva raggiunto un doppio accordo, con la mediazione della Regione Liguria. Il primo accordo riguarda gli amministrativi, è stato attuato e prevede il ricorso alla cassa integrazione a rotazione. Il secondo accordo, riguardante invece i marittimi, prevedeva la riduzione delle maggiorazioni per il lavoro straordinario, «sotto i livelli previsti dal contratto nazionale», sottolinea la Cgil. Si sarebbe passato dal +25% al +10% per i periodi normali e dal +33% al +13% nei festivi. Tuttavia l’ipotesi d’accordo non è mai diventata realtà perché il referendum è stato cancellato da Cisl e Uil dopo che l’assessore Enrico Vesco ha ritirato, lamentando di essere stato strumentalizzato, la firma politica. In assenza di intese, l’azienda ha così deciso di avviare le procedure di licenziamento collettivo. Intanto l’azienda sta lavorando sulla flotta: dopo aver noleggiato il traghetto Scintu sino a fine marzo, ora l’azienda ha noleggiato una seconda unità, la Florencia, dal gruppo Grimaldi Napoli. La buona notizia per i marittimi Gnv è che il traghetto è stato noleggiato a scafo nudo, ovvero senza equipaggio. A fronte di queste due operazioni, dovrebbe invece uscire dalla flotta per essere noleggiato ai francesi di Sncm il più grande Excelsior, le cui caratteristiche non sono considerate da Gnv compatibili con le attuali strategie. Contando anche Excelsior, però in uscita, il gruppo opera così con 10 navi (tre ex Snav) di proprietà più due noleggi.
Samuele Cafasso
shipping@ilsecoloxix.it
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