In evidenza
Blue Economy
Shipping
Transport
Blog

Nave Carnival

Triumph, i raccontidei passeggeri

1 minuto di lettura

New York - Sono sbarcati e hanno baciato la terra: per alcuni degli oltre quattromila passeggeri a bordo della Carnival Triumph è stata questa la prima reazione una volta aver messo piede fuori dalla nave dopo un’odissea durata cinque giorni. È finito ieri sera nel porto di Mobile, in Alabama, il lungo viaggio della nave andata in avaria al largo delle coste dello Yucatan a causa di un incendio scoppiato a bordo. Prima della terra tuttavia è stato l’inferno per i passeggeri, costretti a far fronte a una situazione surreale in attesa che i soccorsi riuscissero a far attraccare la nave a Mobile. «Sembrava essere i protagonisti di Survivor», ha raccontato Debbie Moyes, 32 anni. «Dopo l’allarme - ha proseguito - la gente è andata nel panico, ha cominciato a fare incetta di cibo, di qualsiasi cosa si trovasse davanti. Poi i bagni hanno smesso di funzionare e così i passeggeri e l’equipaggio sono stati costretti a urinare nei lavandini oppure in buste di plastica. A un certo punto l’odore è diventato insopportabile». La donna ha anche detto che la notte dopo l’incendio l’equipaggio ha aperto il bar, ma poi ha fatto marcia indietro quando i passeggeri hanno cominciato a ubriacarsi e a perdere il controllo. Molti passeggeri si sono accampati sul ponte per la notte appendendo lenzuola sulle corde a mo’ di amaca.

«Sembrava di essere in un campo di rifugiati», ha raccontato un’altra passeggera. Ci sono volute diverse ore prima che tutti i passeggeri fossero portati a terra perché solo un ascensore era in funzione. Dopo lo sbarco i passeggeri sono stati divisi a seconda della destinazione. Alcuni sono stati accompagnati all’aeroporto, altri in albergo, altri ancora sono andati in autobus verso New Orleans. Ma a quel punto oltre il danno anche la beffa, perché uno degli autobus è andato in panne. «È come se fosse collassato - ha detto Clark Jones, uno dei passeggeri - si è fermato nel bel mezzo dell’autostrada e abbiamo dovuto spingerlo verso il bordo. Era tutto buio perché le luci si sono spente». Secondo il portavoce della Carnival, Vance Gulliksen, nel corso della giornata di venerdì circa 20 voli charter sono partiti da New Orleans per trasferire parte dei passeggeri verso le loro destinazioni finali. «Duemila passeggeri - ha spiegato - sono arrivati alle prime ore del mattino all’Hilton di New Orleans - ed entro sera tutti andranno in volo verso Houston in Texas. Di lì ci sarà un ulteriore trasferimento in aereo oppure in pullman».

I commenti dei lettori