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MSC PREZIOSA

L’ammiraglia trovacasa a Genova

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Genova - Il compito di “Preziosa” non è facile. Ultima inserita in un mega-piano da sei miliardi di euro nato nel 2003, la nave doveva in origine - pure sotto noleggio Msc - rappresentare la grandezza del regime libico, miseramente caduto nel 2010 sotto i colpi della Primavera araba.

Smantellate le stravaganze progettate dai figli del rais Gheddafi, la “Phoenicia” è stata rilevata direttamente dalla compagnia di Gianluigi Aponte, ripensata e rimodellata, trasformata in “Preziosa”. La forma è simile a quella delle gemelle “Fantasia”, “Splendida”, “Divina” - tutte disegnate dallo studio De Jorio di Genova. Farà base sotto la Lanterna e sarà una delle nove unità su 12 che farà scalo sulle banchine della Superba. Per Msc è la chiusura di un ciclo, perché lo stesso amministratore delegato della compagnia, Piefrancesco Vago, ha annunciato la scorsa settimana al Cruise Shipping di Miami - la maggiore fiera del settore - il progetto per navi nuove e diverse, in consegna per il 2016.

Più capienti, più larghe, meno lunghe. Non si sa ancora chi le costruirà, tutto è aperto. L’armatore - in un momento di penuria di costruzioni - ha indubbiamente un forte potere contrattuale, e può bussare a tutti i cantieri europei. Senza dimenticare che la concorrente Carnival è tornata a puntare persino sul Giappone, per costruire navi di una compagnia diretta proprio da Genova, AidaCruises, mentre per ora le potenze mondiali della cantieristica (Cina, Corea) stanno a guardare.

In corsa per il nuovo progetto potrebbe esserci Saint Nazaire - il cantiere da cui è uscita “Preziosa” - che proprio nei mesi scorsi ha ottenuto la costruzione della terza classe Oasis, a un prezzo piuttosto basso, integrato dalla cessione al cantiere di una nave (“Altantic Star” il cui valore secondo gli addetti del settore è molto più basso di quello messo a bilancio e col quale è stata venduta) e grazie a un sontuoso piano di credito all’esportazione con cui l’Eliseo ha fatto le scarpe ai cantieri finlandesi cui la terza Oasis era inizialmente destinata. In corsa ci sono sempre i Meyer Werft, i cantieri tedeschi che in questo momento guidano la classifica mondiale degli ordini. Poi c’è Fincantieri, che in questi mesi sta mettendo a segno le sue commesse (a proposito di Genova: fonti di settore ritengono che l’ordine Regent possa chiudersi in un mese e mezzo). Tra il gruppo di Stato e Aponte i rapporti non sono mai stati sereni, e l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha sempre avuto un certo timore che agganciando Msc, ci fosse il rischio di perdere Carnival, su cui il gruppo ha vissuto e prosperato per oltre un decennio. Ma gli incontri tra i due non si sono mai interrotti: tant’è vero che la notizia delle nuove navi cominciò a circolare proprio a Genova, maggio 2011, mese di complesse triangolazioni tra la Fincantieri, Msc, il presidente ligure Claudio Burlando e l’allora sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta.

Domani mattina Aponte e Bono si incroceranno a Palazzo Ducale, in occasione di un incontro promosso proprio da Burlando, cui saranno presenti anche gli altri top manager che oggi possono decidere sul futuro economico della Liguria. come l’amministratore delegato di Finmeccanica e l’industriale Vittorio Malacalza. Potrebbe non essere solo uno scambio di convenevoli, dato che nei mesi passati, Msc aveva già chiesto e ottenuto un progetto da parte del gruppo di Stato per dei nuovi prototipi di nave.

Ma si tratta ancora di discorsi futuribili. La realtà attuale del mercato crocieristico (secondo Vago, quest’anno Msc raggiungerà 1,6 milioni di passeggeri) è quella di una crisi da contrastare, spingere i passeggeri ai consumi per garantire la redditività e lavorare al di sopra dei costi operativi, garantendo sempre la qualità.

Anche la “Preziosa” avrà in Genova il suo porto di riferimento. L’impero di Aponte sulla città si allarga: le navi, la Stazione Marittima, la compagnia di traghetti Gnv, la grande agenzia marittima Le Navi, che controlla i traffici nel Mediterraneo del gruppo Msc («mah... otto, nove miliardi di fatturato» lasciava cadere Aponte lo scorso anno a Marsiglia, parlando coi giornalisti), le torri residenziali vicino a San Benigno, i magazzini per la provveditoria navale in Valpolcevera, il futuro terminal a Bettolo. La “Preziosa” con la sua cerimonia estesa alla città dovrebbe essere il suggello di questo rapporto con Genova. Certo, la nave costruita a sotto la Lanterna rimane il sogno che non si può raccontare.

ALBERTO QUARATI

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