Navi da crociera
Msc Preziosa, le fotodell’ammiraglia Msc
Genova - Quando oggi Sophia Loren battezzerà la Msc Preziosa (che da ieri l’aspetta in banchina) sarà come riavvolgere il nastro di un film d’amore interrotto. E ripartire. Eccola, la festa della città che è (insieme) un battesimo e un matrimonio riparatore. Perché il varo della dodicesima nave della flotta di Gianluigi Aponte è già un evento che coinvolge la città, muove business e muoverà emozioni con la cerimonia e lo spettacolo a Ponte dei Mille che rimbalzerà su tre maxischermi al porto antico. La festa sarà accompagnata da eventi in tutta la città. E da qualche piccolo (inevitabile) disagio dovuto alla chiusura della Sopraelevata in entrambe le direzioni a partire dalle 19. Unica variabile: il meteo che si preannuncia sfavorevole, la pioggia potrebbe annacquare lo champagne.
MATRIMONIO RIPARATORE
Nove anni fa, l’ultimo “battesimo” di una nave Msc a Genova, la “Opera”, era finito male. «Il sindaco Gisueppe Pericu non aveva partecipato alla cerimonia e la città era rimasta estranea a quell che stava accadendo», ricorda Edoardo Monzani, il presidente di Stazioni Marittime che assicura, sottovoce, che quello sgarbo non è ancora stato digerito. E però gli affari e i sentimenti seguono percorsi spesso indecifrabili. E Genova, da porto storico della flotta Costa che giocava in casa e ha “tradito” per Savona, è cresciuta rapidamente, anno dopo anno, nelle gerarchie del colosso napoletano Msc. «Abbiamo stabilito un rapporto prioritario e strategico con Genova - scandisce oggi Leonardo Massa, Country Manager per l’Italia di Msc Crociere - irrinunciabile per la capacità e la qualità ricettiva». Nel corso del 2013 saranno 729 gli scali di Msc nei porti italiani, e 9 unità su 12 della flotta MSC faranno scalo almeno una volta sotto la Lanterna. Ieri, nella riservatissima ala “Yacht club” con accesso e ascensore riservati per gli ospiti di u numero ristretto di camere extralusso, si poteva incontrare Alexa Aponte, la figlia del patron Gianluigi e di donna Rafaela che oggi la raggiungeranno. Lo sgarbo di 9 anni fa è alle spalle, il sindaco Marco Doria è presente alla cerimonia del maiden call che segna la prima volta di ogni nave in ogni porto: il comandante della Capitaneria Felicio Angrisano e il comandante della Preziosa, Giuliano Bossi, si scambiano il `crest´, simbolo del primo accosto. «Questo - dice il sindaco - è un evento importante per il porto e per la città, frutto di tanti sforzi per promuovere Genova turistica e culturale». E il presidente dell’Autorità portuale Luigi Merlo, vero regista dell’operazione, sorride.
L’ARRIVO E I SEGRETI
Alle 6.30 i piloti del porto segnalano la presenza della nave 7 chilometri al largo della città, alle 7,18 il capopilota Giovanni Lettich accosta la pilotina e sale a bordo. «Non c’è stato bisogno di far intervenire i rimorchiatori, le condizioni meteo erano perfette», racconta. La “Preziosa” accosta e svela i suoi segreti. Perché una nave è uno scrigno di cose e di uomini, una città galleggiante: un gigante del mare lungo 333 metri e capace di ospitare 4.345 passeggeri. «Per progettare una nave si parte da basi tecniche e commerciali, ma è anche un oggetto particolare, da vivere - racconta Marco De Jorio, 50 anni, architetto responsabile della progettazione della “Preziosa” - che deve avere dimensioni adeguate a garantire offerte di spazi e divertimenti per tutti i target». Tra le curiosità spicca un “acqua park” con giochi d’acqua, spruzzi e fontane e lo scivolo Vertigo per una discesa infinita lunga 120 metri. Il cuore segreto e meno accessibile è però lo spazio dello Yacht club, la sezione con accesso e ascensore riservato e 59 suite dove ogni ospite ha a disposizione un maggiordomo personale in tight e guanti bianchi. Il capo dei butler si chiama Thierry, viene dal Madagascar e ha 42 anni. Tra le persone che ha servito nella sua carriera calciatori, come Seedorf e Dida. E politici come Silvio Berlusconi. Accompagnato, con signora o signorine? «Solo, con le guardie del corpo», Di più la riservatezza di un maggiordomo non può rivelare.
IL POPOLO DELLA NAVE
A convivere con i 4.345 passeggeri però è l’equipaggio fatto di 1.370 persone diverse in rappresentanza di una quarantina di nazionalità. Come Christophe Lucas, 46 anni, cuoco francese che lavora nelle cucine di bordo da vent’anni ed è l’antitesi dei cuochi cattivissimi stile masterchef. «A bordo si cucinano cibi più elaborati e in maggiori quantità, per soddisfare persone di tutto il mondo. E per soddisfare più di 4.000 persone servono 120 cuochi». Menù che spaziano dalla mussaka alle pietanze thai al panino. Volti giovani come quello di Tina D’Aniello, 21 anni, che ha studiato economia e lingue e mette a frutto le ore passate sui libri accogliendo persone di tutto il mondo alla reception. «Il lavoro mi piace, vedo persone e trovo il tempo di sbarcare all’arrivo in porto». A organizzare la fabbrica del divertimento di bordo è invece Maddalena “Maddi” Buccino che ha 31 anni, parla cinque lingue («più il pugliese») e viene da San Severo in provincia di Foggia. «Sono il volto e la voce che gli ospiti vedono e ascoltano di più», ammette. Il comandante è un pezzo d’uomo col volto segnato dalle rughe. Inevitabile per chi ha fatto 18 volte il giro del mondo. Si chiama Giuliano Bossi, ha 58 anni e viene da Manarola nel cuore marinaro delle Cinque Terre. «Ho iniziato a navigare a 18 anni dopo il nautico al Nazario Sauro della Spezia e ho preso il comando di una nave da crociera a 31 anni - racconta - mi ritengo una persona fortunata». L’immagine del marinaio atteso da un’amante in ogni porto è lontanissima. «Vivo nove mesi all’anno navigando, ma porto anche la mia famiglia, per metà del tempo della navigazione mi segue mia moglie - racconta - i miei figli non più ora che hanno ben più di trent’anni, sono avvocati e hanno i piedi per terra. Una formula matrimoniale che il comandante Bossi definisce «perfetta».
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