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Zolfo allo 0,1%

Navi a Veneziazero emissioni

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Venezia - Nasce la green zone nella laguna di Venezia con un limite strettissimo per le emissioni delle grandi navi da crociera. È stata sottoscritta oggi, a Cà Farsetti, la ratifica formale dell’intesa volontaria raggiunta a marzo fra le compagnie di navigazione sui carburanti a basso contenuto di zolfo.

Con il “Venice Blue Flag II” le compagnie di navigazione si impegnano a far funzionare i motori principali e ausiliari delle navi con combustibile per uso marittimo con tenore di zolfo non superiore allo 0,1% fin dall’ingresso dalla Bocca di porto di Lido creando di fatto una “zona verde” speciale.

Lo 0,1% è infatti inferiore alle indicazioni dell’Unione europea che hanno fissato al 3,5% la percentuale di zolfo accettata nei porti, che sarà ridotta allo 0,5% entro il 2020. L’intesa, che coinvolge l’associazione internazionale Clia Europe (che rappresenta le principali compagnie da crociera), estende la validità del precedente “Blue Flag I” a tutto il percorso di navigazione sin dalla Bocca di Lido e non solo all’ormeggio in Marittima.

La Capitaneria di porto, per verificare il rispetto dell’accordo, svolgerà controlli a campione prelevando quantitativi di carburante che saranno poi analizzati grazie a uno specifico protocollo stipulato tra Capitaneria, Autorità portuale e agenzie delle Dogane.

L’accordo è stato siglato dal sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, dal comandante della Capitaneria di porto di Venezia Tiberio Piattelli, dal presidente dell’Autorità portuale Paolo Costa e dai rappresentanti delle compagnie di crociera: Carnival Corporation, Crystal Cruise Line, Premier Cruise, Msc Crociere, Mano Maritime, Disney Cruise Line, Royal Carribean Cruise, Saga Group, Windstar Cruise, Venezia Linees. Alla sottoscrizione hanno partecipato anche il direttore del dipartimento provinciale Arpav Renzo Biancotto e l’assessore comunale all’Ambiente Gianfranco Bettin.

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