il dopo concordia
Costa Crociere, vial’ultimo manager italiano
Genova - Fuori anche il direttore generale Gianni Onorato, ora la rivoluzione Costa Crociere è completa. All’indomani dell’incidente della Costa Concordia, nel gennaio 2012, da Miami i vertici di Carnival si erano precipitati a confermare la loro piena fiducia al management della controllata italiana e in particolare alla coppia di vertice, l’amministratore delegato e presidente Pierluigi Foschi e il direttore generale Gianni Onorato.
Nei fatti, però, da allora è partito un lento ma inesorabile processo di ricambio ai vertici che ha portato, un anno e mezzo dopo, all’azzeramento di tutte le figure apicali che guidavano la compagnia nel tragico momento dell’incidente. Dal personale all’ufficio della comunicazione, per passare dal responsabile delle operazioni tecniche, non c’è settore che non abbia visto un ricambio ai vertici.
Sino alla mossa di ieri con il direttore generale, Gianni Onorato, «che ha comunicato la sua volontà di lasciare l’azienda con effetto immediato per perseguire nuove opportunità professionali» recita lo stringato comunicato con cui la compagnia dà l’addio a uno dei suoi manager più longevi. Dopo la nomina del tedesco Michael Tamm al vertice come Ceo al posto di Pierluigi Foschi - che ha lasciato l’incarico (ma non il gruppo) compiuti i 65 anni - Onorato era l’uomo della continuità. Solo poche settimane fa, al rinfresco per i 65 anni della compagnia, con una punta d’orgoglio sottolineava agli ospiti che, dei presenti, lui era quello che c’era già durante la gestione famigliare dei Costa, poi confermato alla guida in tandem con Foschi nella nuova era della proprietà Carnival e, quindi, riconfermato ancora da Tamm. L’uomo che, insomma, aveva guidato tutte le trasformazioni e attraversato le relative turbolenze. Di più: in un certo senso era il garante “dell’italianità” della compagnia al vertice il cui timone è passato in mano a un manager tedesco. Per questo sarà interessante capire chi coprirà ora il suo incarico, se sarà un manager italiano o straniero.
Secondo indiscrezioni, l’oramai ex direttore generale ha la prua puntata sulla grande compagnia concorrente di Costa Crociere in Italia e nel Mediterraneo, la Msc di Gianluigi Aponte dove dovrebbe approdare a breve con compiti di vertice. Un capovolgimento di fronte per certi versi clamoroso ma che, al momento, non trova ancora conferme ufficiali.
«Sono dispiaciuto della decisione di Gianni - è il commento del Ceo Michael Tamm - Gianni ha ricoperto un ruolo importante nello sviluppo e nella crescita di Costa Crociere. Desidero esprimergli, a nome di tutta l’azienda, la gratitudine per aver contribuito al successo di Costa. A lui i miei migliori auguri per il suo futuro personale e professionale». A quanto risulta, non ci sarebbe stata perfetta consonanza tra i due riguardo il modo con cui condurre la compagnia. Una mancanza di intesa che, alla lunga, potrebbe aver logorato il rapporto portando alla rottura di ieri, maturata in pochi giorni e che accelera un processo di rinnovamento che comunque era già nei fatti. Onorato, per altro, era a bordo della Msc Preziosa il 23 marzo, in occasione del varo della nuova ammiraglia del gruppo di Aponte a Genova. Una visita allora catalogata come di “cortesia” al principale competitor e che forse oggi può essere letta in maniera diversa.
Insieme a Onorato, a quanto risulta al Secolo XIX lascia la compagnia anche Alessandro Centrone, il capo del personale di Costa Crociere.
Sa. C.
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