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Rapporto 2012

Crociere, vinceil Mediterraneo

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Bruxelles - L’industria crociere cresce in Europa, nonostante la crisi economica. Sono circa 6,26 milioni gli europei che hanno scelto una vacanza in crociera nel 2012 (+1,3% rispetto al 2011), circa il 30% dei passeggeri del settore a livello mondiale. Il contributo all’economia Ue l’anno scorso è salito a 37,9 miliardi, contro i 36,7 miliardi del 2011 (+3,1%). In aumento anche gli occupati: 326.000 nel 2012 contro i 315.500 dell’anno precedente. Questo il quadro dell’ultimo rapporto dell’associazione internazionale delle compagnie di crociera in Europa (Clia Europe), presentato oggi a Bruxelles. Il Mediterraneo si conferma la meta al top, con Italia, Spagna e Grecia in vetta alla classifica, seguite da Norvegia, Francia e Portogallo. I passeggeri delle crociere arrivano soprattutto da Gran Bretagna e Irlanda (27,5%), Germania (22,5%), Italia (14,9%), Spagna (11,4%) e Francia (7,1%). Il primo porto europeo, per numero di passeggeri sbarcati, imbarcati o in transito, è ancora Barcellona (2.408.634) in Spagna, seguita da Civitavecchia (2.190.000) e Venezia (1.775.944) in Italia, poi il Pireo in Grecia (1.199.000) e Palma di Majorca in Spagna (984.785). Ma mentre questi grandi porti vedono un lieve calo dei numeri rispetto al passato, crescono i visitatori che fanno scalo a Livorno e Bari in Italia, a Marsiglia e in Costa Azzurra in Francia, a Corfù in Grecia, a Malaga e Valencia in Spagna e a La Valletta a Malta. Dopo tre anni consecutivi di declino, il 2012 ha anche segnato la ripresa per la cantieristica, con l’ordine di ammodernamenti e 20 nuovi grandi navi, per una capacità complessiva di oltre 60mila passeggeri e un valore di oltre 10,5 miliardi di euro per il periodo 2013-2016.

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