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La Capitaneria

«Carnival Sunshine,manovra regolare»

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Venezia - Il passaggio assai ravvicinato della nave da crociera Carnival Sunshine stamane davanti al molo di San Marco non ha comportato «problemi di alcun genere per quanto riguarda la sicurezza della navigazione». Lo afferma una nota della Capitaneria di Porto di Venezia, che dopo la segnalazione dell’episodio fatta dall’assessore comunale Gianfranco Bettin ha avviato una serie di verifiche sulle procedure seguite dal “gigante del mare” per l’ingresso in Porto. La Carnival Sunshine, 101.353 tonnellate di stazza, «è entrata alle 10.36 dalle bocche del Lido, diretta alla stazione marittima, dove si è ormeggiata alle 12.06, in banchina Ve117». «Durante la navigazione dalla bocca di Lido alla banchina, - prosegue la nota - effettuata come previsto dalle vigenti disposizioni con due piloti a bordo e due rimorchiatori d’ausilio, non si sono verificati problemi di alcun genere per quanto riguarda la sicurezza della navigazione».

«Basta grandi navi». «Occorre dire basta alle tragedie sfiorate sulle rive dei canali di Venezia, i passaggi a piazza San Marco e sul Canal Grande vanno vietati». Lo afferma Michele Anzaldi del Pd riferendosi all’episodio accaduto oggi a Riva dei Sette Martiri, annunciando un’iniziativa in Parlamento. «Con la riapertura della Camera lunedì - spiega il parlamentare - avvierò una raccolta di firme per proporre un provvedimento che ponga un divieto chiaro ai passaggi dei transatlantici a pochi metri dalle rive del centro di Venezia. Oggi abbiamo il paradosso di zone di altissimo pregio ambientale, anche disabitate, vietate, mentre i centri abitati come Venezia, dove si trovano centinaia di persone, restano aperti a qualsiasi tipo di passaggio». «Le tragedie della Costa Concordia al Giglio e della Jolly Nero a Genova - aggiunge Anzaldi - evidentemente non hanno insegnato niente. Basti pensare che le grandi navi che passano vicino San Marco viaggiano normalmente a 6 nodi, una velocità doppia rispetto a quella che ha portato al recente disastro del porto di Genova, con una media di 6-7 navi al giorno. Il turismo, ovviamente, non va penalizzato, ma non si può pensare di mettere a rischio per questo la vita delle persone, il patrimonio artistico-culturale, che viene danneggiato a ogni passaggio anche dalle semplici onde, di un gioiello urbanistico e ambientale come Venezia».

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