concordia, il processo

Il direttore eroenon va a testimoniare

Grosseto - L’hotel director della Costa Concordia Manrico Giampedroni ha fatto sapere ai pm di Grosseto, tramite il suo legale, che non intende testimoniare al processo sul naufragio della Costa Concordia: è suo diritto, si spiega, in quanto coinvolto in procedimento connesso dove ha patteggiato 2 anni e 6 mesi per omicidio plurimo colposo. È quanto emerge in ambienti giudiziari a Grosseto, dopo che nelle ultime ore la cancelleria del dibattimento ha comunicato alle parti variazioni nei testimoni presentati dai pm per le prossime udienze dell’11 e 12 novembre. Tra i testi da sentire non compare, ancora una volta, Giampedroni, la cui testimonianza, proposta dall’accusa, era già saltata in precedenti udienze. Giampedroni è uno degli `ospiti´ in plancia: fu invitato da Schettino, insieme ai primi maitre Antonello Tievoli e Ciro Onorato, e alla moldava Domnica Cemortan, ad assistere al passaggio rasente all’isola del Giglio dal ponte di comando. Questi ultimi tre sono stati ascoltati in aula il 29 ottobre. Giampedroni venne trovato alcuni giorni dopo il naufragio bloccato dentro la nave con una gamba fratturata: da qui i media lo definirono `commissario eroe´, poi, invece, l’inchiesta della procura lo ha indagato in concorso con Francesco Schettino ed altri. Alle prossime udienze cambiano, inoltre, altri testi dell’accusa, rispetto all’ultima fase del processo. Dopo aver sentito l’11 novembre l’Allievo ufficiale di coperta, Stefano Iannelli, i pm grossetani il 12 novembre proporranno ai giudici le testimonianze Hugo Di Piazza, terzo ufficiale di macchina, e, a seguire, Tonio Borghero, direttore di macchina in seconda della Costa Concordia. Quindi, diversamente da quanto annunciato all’ultima udienza, il 12 novembre non ci saranno gli ufficiali Francesco Anziani (direttore di macchina di Costa Crociere Spa) e Alberto Fiorito (ufficiale di guardia in macchina sulla Concordia) perché sono imbarcati, stanno lavorando sulle navi.