Imat, dove si integrano le competenze

Castel Volturno - Competence Management System e Simulation Complex tools vincenti

di Dall’inviato Angelo Marletta

Castel Volturno - Working in progress. Come un mantra il concetto fa capolino più di una volta durante l’incontro avuto lo scorso luglio con i responsabili del Centro Imat presso la sede di Castel Volturno (Caserta). Mi accoglie l’Amministratore unico della Italian Maritime Academy, Fabrizio Monticelli, Dottore commercialista 53 anni che, oltre ad essere presidente della Commissione Attività Produttive Ricerca ed Innovazione dell’Ordine dei commercialisti di Napoli, è anche un tecnico qualificato per la progettazione e realizzazione di attività valutative e, attualmente ricopre il ruolo di coordinatore di Marelab – Centro Sperimentale per lo sviluppo delle competenze dell’Economia del Mare.

«Il nostro investimento principale – spiega – ad oggi è rappresentato dall’aver costruito un validissimo gruppo composto da una cinquantina di istruttori accreditati nelle specializzazioni di macchina, coperta e Ict. Siamo una squadra veramente forte».

Quest’ultimo punto, insieme al capitolo legato agli investimenti tecnologici, circa 2,5 milioni di € nell’ultimo triennio per nuovi simulatori e apparecchiature, rappresenta uno dei due pilastri sui quali poggiano le politiche di sviluppo del Centro.

Riassumendo, investimenti su attrezzature all’avanguardia e risorse umane per una sfida da raccogliere in funzione della rapida evoluzione della normativa internazionale che oggi detta i ritmi dell’industria marittima.

Il periodo estivo non ha rallentato le attività di Imat; nella struttura infatti è ancora presente un discreto numero di corsisti che riempiono le aule dove i docenti impartiscono lezioni su Polar Code, Ecdis, Gmdss. In un’altra area della struttura principale di Pinetamare, trovano spazio i simulatori Wärtsilä (ex Transas) installati recentemente per i quali il Centro ha sostenuto un investimento di circa 1,5 milioni €.

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