Portacontainer, in calo la flotta internazionale

Secondo i dati di Alphaliner, soltanto Hmm fra i 12 maggiori carrier del mondo ha visto aumentare nel 2020 la propria capacità di stiva. Tutti gli altri 11 hanno ridotto

di ALBERTO GHIARA

Genova - Secondo gli ultimi dati di Alphaliner, le compagnie portacontainer non stanno soltanto mettendo a riposo una fetta consistente della propria flotta, ma stanno proprio riducendo la propria capacità di stiva. In alcuni casi, come per Maersk, questo significa anche perdere quota nella percentuale complessiva della flotta mondiale. La compagnia danese non si mostra però preoccupata per questa conseguenza. Secondo i dati di Alphaliner, soltanto Hmm fra i 12 maggiori carrier del mondo ha visto aumentare nel 2020 la propria capacità di stiva. Tutti gli altri 11 hanno ridotto. Come conseguenza, Hmm è la compagnia che ha dovuto mettere a riposo la percentuale maggiore della propria flotta, circa il 33 per cento. All’overcapacity della compagnia sudcoreana Hmm hanno concorso due fattori.

Da un lato, la fine della collaborazione con l’alleanza 2M ha provocato il ritorno di nove unità, per complessivi 100.000 teu, che facevano già parte della flotta, ma che adesso dovranno trovare una nuova occupazione. Dall’altro è in corso un aumento consistente della stiva grazie alla commessa per dodici portacontainer da 24.000 teu, di cui quattro sono già state consegnate a giugno. Questo ha fatto sì che Hmm superasse Yang Ming nella classifica internazionale delle flotte portacontainer raggiungendo l’ottavo posto con 552 mila teu di capacità. Per contro le altre compagnie hanno ridotto la propria flotta nel 2020, in maniera più o meno consistente. Ad esempio, Maersk ha ridotto la propria flotta di 236 mila teu rispetto alla fine del 2019. La sua quota di stiva rispetto alla capacità globale è così scesa dal 17,8 al 16,6 per cento. La taiwanese Wan Hai non ha rinnovato molti contratti di noleggio, restituendo le navi e riducendo la propria capacità del 14 per cento, il tasso maggiore fra le 12 principali compagnie. Un’altra compagnia regionale del Far East, Pil, ha dovuto vendere sei portacontainer da 12 mila teu, riducendo la propria capacità del 10,2 per cento. Le compagnie che hanno ridotto di meno, se si esclude Hmm che è aumentata, sono Hapag Lloyd (-0,2 per cento) e Cma-Cgm (-1 per cento). Alphaliner ha giudicato positivamente la scelta di Maersk di non ordinare nuove megaportacontainer, una decisione che “non sarà certamente rimpianta nel quartier generale di Copenaghen in questi difficili tempi di riduzione del carico”.
Tuttavia un mese fa la stessa Alphaliner, notando che la percentuale di portacontainer a riposo aveva raggiunto l’11,6 per cento dell’intera flotta mondiale, aveva detto che forse le compagnie avevano sovrastimato il calo di domanda di stiva in maggio. Come detto, la compagnia che ha messo la fetta maggiore di flotta a riposo è stata appunto Hmm (32,9 per cento al primo giugno).

©RIPRODUZIONE RISERVATA