Gli Usa sequestrano carburante iraniano destinato al Venezuela / IL CASO

Secondo le accuse, un uomo d'affari iraniano affiliato al Corpo delle Guardie rivoluzionarie, l'unità militare d'élite iraniana designata dagli Stati Uniti come gruppo terroristico, ha organizzato le consegne di carburante attraverso una rete di società di comodo

Washington - L'amministrazione Trump ha confiscato per la prima volta un carico di carburante iraniano diretto in Venezuela su quattro petroliere in violazione delle sanzioni. Lo ha reso noto il Wall Street Journal, citando funzionari americani. Il mese scorso i pubblici ministeri federali degli Stati Uniti hanno intentato una causa per sequestrare quattro petroliere cariche di benzina che l'Iran stava inviando in Venezuela, nel tentativo dell'amministrazione di soffocare i flussi di merci e denaro che contribuiscono a mantenere al potere due dei suoi principali nemici.

Secondo le accuse, un uomo d'affari iraniano affiliato al Corpo delle Guardie rivoluzionarie, l'unità militare d'élite iraniana designata dagli Stati Uniti come gruppo terroristico, ha organizzato le consegne di carburante attraverso una rete di società di comodo per evitare il rilevamento ed eludere le sanzioni statunitensi. Le quattro navi - Luna, Pandi, Bering e Bella - sono state sequestrate in mare nei giorni scorsi (due erano nel Golfo, due al largo di Capo Verde) e sono ora in rotta per Houston. Facevano parte di una flottiglia di nove petroliere, comprese cinque navi iraniane, scortate da una nave dell'intelligence iraniana. Un anno fa gli Usa avevano già tentato senza successo di utilizzare accordi di cooperazione giudiziaria per prendere il controllo di una petrolifera iraniana bloccata nel territorio britannico di Gibilterra. Ora però Washington si aspetta che i sequestri dissuaderanno le compagnie di navigazione dal trattare con iraniani e venezuelani, hanno spiegato i funzionari statunitensi. Iran e Venezuela devono fare sempre più affidamento sul settore privato - o sui mercati illegali - per trasportare il petrolio e i prodotti energetici vitali per le loro economie in difficoltà, poiché le campagne di pressione di Washington hanno paralizzato la capacità delle flotte di proprietà statale di spedire rifornimenti.

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