Kanal Istanbul, la Turchia accelera: "Eviterà incidenti come quello di Suez"

Sostenuto dal presidente Erdoğan e rivelato nel 2011, Kanal Istanbul è uno dei megaprogetti più strategici della Turchia pensato per arginare il rischio crescente rappresentato dalle navi che trasportano merci pericolose attraverso il Bosforo

Istanbul

Ankara - I preparativi sono quasi completi per la partenza del progetto Kanal Istanbul, l’enorme canale ai margini della metropoli turca: lo ha annunciato il presidente Recep Tayyip Erdoğan. La Turchia organizzerà presto una gara d'appalto e getterà le basi per questo in estate, ha aggiunto Erdoğan. Presto inizierà quindi la costruzione del canale, che il presidente ha definito “il progetto infrastrutturale più grande e strategico del paese”.

"Il rapporto sulla valutazione dell'impatto ambientale (Via) del progetto è stato completato con il contributo di 56 istituzioni e organizzazioni, più di 200 scienziati, media e cittadini", ha spiegato Erdoğan. Kanal Istanbul fungerà da via navigabile internazionale che contribuirà ad aumentare potere logistico della Turchia “svolgendo un'importante funzione nel commercio marittimo globale” secondo i piani del governo. Il canale collegherà il Mar Nero a nord di Istanbul al Mar di Marmara a sud, e sarà progettato come una rotta di navigazione globale alternativa; il costo stimato è di circa 9 miliardi di euro.

Il governo di Ankara è sicuro che il canale “faciliterà il traffico marittimo sullo stretto del Bosforo, uno dei passaggi marittimi più trafficati del mondo, e preverrà incidenti simili al recente incidente sul Canale di Suez in Egitto”. Sostenuto dal presidente Erdoğan e rivelato nel 2011, Kanal Istanbul è uno dei megaprogetti più strategici della Turchia pensato per arginare il rischio crescente rappresentato dalle navi che trasportano merci pericolose attraverso il Bosforo, in particolare le petroliere. Il canale, lungo 45 chilometri, sarà costruito nel corridoio Küçükçekmece-Sazlıdere-Durusu di Istanbul, e vanterà una capacità di transito pari a 160 navi al giorno e dovrebbe generare un valore economico significativo riducendo i periodi di transito e i costi, oltre naturalmente all’introito garantito dal pedaggio.

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