Guido Grimaldi: “In Italia mancano le professionalità chieste dal mercato”

"Abbiamo 1 milione di disoccupati - ha detto l’armatore - , l'Italia ogni anno ha solo 15 mila studenti che escono dalle scuole specializzate, la Germania ne ha 750 mila, abbiamo una valanga di avvocati ed economisti, ma non troviamo elettricisti e medici di bordo".

Guido Grimaldi

Bari - "Non abbiamo capito nulla. C'è carenza di professionalità laddove il mercato le richiede: marittimi, autisti, turismo. La ripartenza oggi si fa ma con grandissima difficoltà. Dovremmo andare nella direzione di ciò che abbiamo bisogno". Lo ha detto Guido Grimaldi, corporate short sea shipping commercial director del Gruppo Grimaldi e presidente di Alis, partecipando all'evento "La Ripartenza" in corso a nel teatro Petruzzelli di Bari.

"Abbiamo 1 milione di disoccupati - ha spiegato - , l'Italia ogni anno ha solo 15 mila studenti che escono dalle scuole specializzate, la Germania ne ha 750 mila, abbiamo una valanga di avvocati ed economisti, ma non troviamo elettricisti e medici di bordo". "Bisognerebbe ripartire davvero dalla terra e dal mare, manca una classe che avrebbe l'opportunità di rilanciare il Paese che oggi purtroppo non c'è. E allora - ha aggiunto - dovremmo cercare di far capire, speriamo in questo Governo, le vere necessità". 

"La vera ripresa e sviluppo di questo Paese non può passare se non attraverso lo sviluppo del Sud. Purtroppo nei vari decreti ristori degli ultimi mesi, e lo dico da meridionale, il Mezzogiorno ha avuto molto di meno nonostante abbiamo una popolazione superiore al centro-nord e un reddito pro capite molto più basso", ha aggiunto.

"Sono anche dell'avviso - ha spiegato Grimaldi - che bisognerebbe supportare maggiormente quei campioni nazionali e quelle aziende che stanno facendo la differenza, che rimangono italiane e danno occupazione a questo territorio". "Non ci dimentichiamo porti e aziende del Mezzogiorno", ha concluso. Non bisogna pensare "che il Sud debba essere trainato. Noi non abbiamo bisogno di nessuno, siamo un asse portante del Paese, abbiamo eccellenze, purtroppo abbiamo avuto signori che hanno dipinto molto male le nostre città". 

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