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Confitarma si compatta in Liguria. Mattioli: "Ora allarghiamo la base"

Genova - Salutare Claudio Barbieri che lascia la federazione, raccontare le novità del nuovo Statuto, annunciare nuove battaglie e ribadire quelle storiche, ma anche organizzare un compattamento della Confitarma alla vigilia delle elezioni per il nuovo presidente

Alberto Quarati
2 minuti di lettura

Genova - Salutare Claudio Barbieri, che dopo oltre 40 anni da rappresentante a Genova lascia la federazione per dedicarsi alle opere di volontariato, raccontare le novità del nuovo Statuto su modello confindustriale, annunciare nuove battaglie e ribadire quelle storiche, ma anche organizzare un compattamento della Confitarma alla vigilia delle elezioni per il nuovo presidente. Questa la missione di Mario Mattioli, numero uno degli armatori confindustriali, che ieri insieme al direttore generale Luca Sisto ha riunito gli associati genovesi e qualche osservatore esterno (c’erano Gian Enzo Duci, vicepresidente di Conftrasporto e Alessandro Ferrari, direttore di Assiterminal) per una riunione informale e un bicchiere di bianco sulla terrazza del grattacielo di Via San Vincenzo. Mattioli ha ricordato ai suoi la centralità di Genova, primo porto e capitale dello shipping italiano, ma ha anche aggiunto che «tutta l’Italia muove le merci che fa Rotterdam in 10 mesi»: ecco, l’appello di Confitarma è quindi quello di considerare il Paese un unico grande porto e non una competizione tra piccoli soggetti.

ALLARGARE LA BASE
Dopo le modifiche statutarie, Confitarma sta allargando la base, «portando avanti un lavoro di inclusione a tutta la Blue Economy - ha spiegato Mattioli -: spedizionieri, studi legali, società di servizi, anche centri di studio e ricerca». Qualche ingresso si è già registrato, come elencato da una circolare di fine marzo: a Genova sono entrate la società di informatica C&C Shipping Solutions, lo studio legale Lca (con uffici anche a Milano) e la società di progettazione Interprogetti; alla Spezia lo spedizioniere Dani Shipping; a Napoli la società di gestione tecnica delle navi Ships Surveys and Service; a Roma lo studio legale Watson Farley & Williams e a Civitavecchia la Spedimar, agente marittimo e spedizioniere.

I TEMI CALDI
Nel corso della riunione, Mattioli ha toccato diversi temi caldi per gli armatori: l’approssimarsi dell’estensione dei benefici del Registro internazionale alle altre bandiere europee, che rischiano di depauperare la bandiera nazionale - gravata però da troppi costi burocratici; «la deforestazione» delle risorse al ministero di riferimento, oggi delle Infrastrutture e mobilità sostenibili, altroché ministero del Mare (da sempre chimera di Confitarma e di Mattioli in particolare); ha annunciato un maxi-evento confindustriale che si terrà a Roma, 12-13 maggio, dedicato all’economia del mare cui parteciperanno tutte le associate del settore: cantieri pesca, armatori, terminalisti ecc... E poi il tema della doppia associazione: Confitarma-Confindustria da una parte, Assarmatori -Confcommercio dall’altra. Per Mattioli la scissione, evidente proprio a Genova, è stata un errore, tanto più in tempo di Covid: «Nell’emergenza le due associazioni hanno chiesto alla politica le stesse cose, ma per differenziarsi lo hanno fatto in modi diversi. Così abbiamo dato alla politica l’unica giustificazione possibile per non muoversi, senza ottenere risultati e danneggiando la categoria».

LA CORSA ALLA PRESIDENZA
Capitolo nomine: Barbieri sarà sostituito dall’avvocato Gabriele Mel, dello studio Maresca di Genova. Il 15 di questo mese invece ci sarà la riunione dei saggi (Nicola Coccia, Paolo d’Amico ed Emanuele Grimaldi) che cominceranno a raccogliere dagli associati le candidature alla presidenza, sottoponendole poi al Consiglio (giugno) che voterà a scrutinio segreto il nominativo da proporre all’assemblea elettiva entro fine 2022. I nomi per il dopo Mattioli: intanto un Mattioli-bis, oppure Beniamino Maltese di Costa Crociere, già vicepresidente con le deleghe marittime di Confindustria Genova e vice dello stesso Mattioli (ieri assente alla riunione, sarebbe il primo presidente-manager della federazione), o ancora Lorenzo Matacena, anche lui oggi in squadra con Mattioli e vicepresidente. —

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