Wartsila e Msc, firmato l'accordo quadro. Urso: “Simbolo del rinascimento industriale italiano”
Msc garantirà l'anticipo della Cigs con un integrazione di 210 euro al mese per i prossimi 24 mesi. È di 110 euro il superminimo collettivo che Msc garantirà ai lavoratori trasferiti
Gianluigi Aponte
(afp)Trieste - Il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso l'ha definito "il simbolo del rinascimento industriale italiano". Difficile dire oggi se da Bagnoli della Rosandra comincia un nuovo sistema industriale con nuove relazioni sindacali e imprenditoriali, ma di certo la ratifica dell'Accordo quadro firmato da ministro dal sottosegretario Fausta Bergamotto, dai vertici di Wartsila Italia e i rappresentanti di Msc, da Confindustria Alto Adriatico, sindacati e Regione Fvg, segna uno sforzo congiunto tra varie parti con un unico obiettivo: salvare un know-how e un patrimonio industriale rilanciandolo con diverse e nuove prospettive. A distanza di due anni dall'inizio della vertenza, è stata raggiunta la penultima tappa di un percorso difficile segnato da "rabbia, paura e speranze", come ha detto il segretario della Uilm-Uil di Trieste, Antonio Rodà. L'ultima sarà l'accordo di Programma, previsto il prossimo 29 luglio, che consentirà la riconversione del sito industriale di Bagnoli della Rosandra. Il passaggio da Wartsila a Msc per 261 lavoratori. Per la durata del passaggio sarà in vigore la proroga del contratto di solidarietà che scadrà il 31 luglio 2024. Ai lavoratori trasferiti, Wartsila garantirà un incentivo di 17.400 euro in aggiunta alle competenze previste dalla legge.
Msc garantirà l'anticipo della Cigs con un integrazione di 210 euro al mese per i prossimi 24 mesi. E' di 110 euro il superminimo collettivo che Msc garantirà ai lavoratori trasferiti. Una newco, "Innoway" andrà ad assorbire completamente il personale ex Wartsila. La Msc conta di aver bisogno di oltre 300 persone per la produzione, a regime, di mille carri ferroviari ad alta tecnologia. Da parte della Regione Fvg c'è stata "una volontà fortissima" e "un confronto in cui tutte le parti vanno ringraziate, a partire dai lavoratori che hanno dimostrato un enorme senso di responsabilità nell'arco di mesi complicati", hanno detto gli assessori regionali Attività produttive, Sergio E. Bini, e al Lavoro, Alessia Rosolen.
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