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Toft (Msc): “Ecco la nostra strategia stand-alone”

Il gruppo Msc ha intenzione di affrontare da solo il volatile mercato dei trasporti marittimi via mate, escludendo una nuova alleanza a pochi mesi dalla fine della collaborazione i danesi della Ap Moller-Maersk

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Soren Toft, amministratore delegato di Msc

 

Genova – Il gruppo Msc ha intenzione di affrontare da solo il volatile mercato dei trasporti marittimi via mate, escludendo una nuova alleanza a pochi mesi dalla fine della collaborazione i danesi della Ap Moller-Maersk: "Vogliamo essere indipendenti – spiega l'amministratore delegato Soren Toft in un'intervista telefonica all’agenzia Bloomberg -. Saremo responsabili del nostro destino, in modo da poter fornire ai nostri clienti la velocità, l'agilità e la capacità decisionale che desideriamo".

La strategia di Toft per Msc è fortemente incentrata sulle spedizioni intercontinentali. Al contrario, la Maersk sta cercando di diventare un'azienda di logistica più ampia, con operazioni marittime e terrestri integrate.

Msc e Maersk hanno formato la cosiddetta alleanza 2M nel 2015 per mettere in comune le stive delle loro navi. Siccome le loro strategie divergevano, all'inizio del 2023 hanno annunciato che avrebbero concluso la partnership all'inizio dell'anno prossimo.

L'obiettivo degli accordi di condivisione delle navi è massimizzare la capacità e mantenere bassi i costi in un periodo di crescente instabilità nel commercio globale. L’aumento del protezionismo e i conflitti geopolitici contrastano con la continua crescita dei volumi spediti.

La strategia della Msc di fare da sola è un riflesso del suo crescente predominio nel commercio di container dopo aver superato la Maersk come leader mondiale nel 2022. La sua flotta equivale a circa il 20% della capacità del trasporto globale di container via mare e la quota probabilmente aumenterà nei prossimi anni, perché la società ginevrina ha firmato quasi un terzo degli ordini di navi del mondo, più di quattro volte rispetto alla Maersk.

Toft ha liquidato le preoccupazioni relative alla sovracapacità e al calo delle tariffe di trasporto come probabilmente esagerate, sottolineando i colli di bottiglia emersi quando la domanda è aumentata dopo la fine delle chiusure forzate dovute alla pandemia e in seguito alle interruzioni causate dalla chiusura del Canale di Suez.

I noli sono aumentati durante la forte ripresa dei consumi post-pandemia, per poi crollare nel 2023 una volta che le linee di rifornimento e i consumi si sono normalizzati. Quando il conflitto del Mar Rosso ha interrotto le linee di rifornimento alla fine dell'anno scorso, le tariffe sono aumentate di nuovo, quasi quadruplicandosi in sei mesi. "Se si guarda al nostro portafoglio ordini, questo è anche un segnale per i nostri clienti che crediamo nello shipping - afferma Toft, alla guida della Msc dal 2020 -. Stiamo ordinando beni che saranno nella nostra flotta per i prossimi 25-30 anni".

Lunedì di questa settimana Msc ha annunciato un nuovo piano di rete che mira a fornire ai clienti una maggiore flessibilità per adattarsi agli eventi globali. Il sistema avrà cinque rotte: Asia-Mediterraneo, Asia-Nord America costa occidentale, Asia-Nord America costa orientale, Asia-Nord Europa e la rete transatlantica.

All'interno di queste rotte commerciali ci saranno dei servizi, 34 in totale, per essere più agili. La nuova rete "offrirà ai clienti molte coppie di porti diretti" e "molta scelta - afferma Toft -. Riteniamo che questo offrirà a noi e ai nostri clienti la migliore flessibilità possibile".

Le rotte della Msc ad esempio consentiranno alle aziende di spedire attraverso il Canale di Suez o di optare per il giro del Capo di Buona Speranza se la situazione della sicurezza non migliora.

Maersk e Hapag-Lloyd hanno annunciato un'opzione simile martedì. Per mesi, i militanti Houthi dello Yemen hanno preso di mira le navi nel Mar Rosso per protestare contro la guerra di Israele con Hamas.

Questo ha costretto le navi a passare dal Sudafrica invece che attraverso il passaggio chiave tra Europa e Asia del Canale di Suez, aggiungendo migliaia di miglia ai viaggi. "Credo che non ci sarà alcuna soluzione a breve termine all'orizzonte" per garantire un passaggio sicuro attraverso il Canale, dice Toft. Nonostante la volatilità globale e le minacce in corso per la navigazione, il numero uno della Msc è cautamente ottimista: "Non stiamo assistendo ad alcuna recessione. Stiamo invece assistendo a una prospettiva moderatamente positiva per la domanda".

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