Imat, entro il 2025 l’inaugurazione della nuova struttura
Attualmente Imat vanta contratti per oltre 4mila navi (circa il 7% della flotta mondiale). L’inaugurazione ufficiale della seconda struttura del Centro Imat è prevista entro il prossimo mese di novembre
Angelo Marletta
Rosario Trapanese
Sono quarantamila i marittimi transitati nel 2024 all’Imat, l’Academy della formazione internazionale di Castel Volturno nel casertano che ha erogato 120mila ore per 80 corsi complessivi specializzati mentre, nell’anno in corso, le stime valutate sulla base delle richieste delle società armatoriali si attestano intorno cinquantamila presenze provenienti da un centinaio di paesi. Questi, in estrema sintesi, i dati scaturiti oggi durante la conferenza stampa convocata ieri dai responsabili dell’Imat per presentare la nuova sede dotata, tra le svariate innovazioni tecnologiche, di un ponte di comando in scala 1:1 da 27 metri, 100 tonnellate di peso e circa 1000 chilometri di cavi.
“Se il 2024 – ha spiegato il Capitano Rosario Trapanese, Direttore new developmnet & Strategy – per noi è un anno di transizione, il 2025 è quello della svolta perché, per quanto sofisticate, le attività effettuate in modalità di simulazione non bastano più. La nostra idea è quella di sviluppare le competenze attraverso esperienze il più possibile reali, mettendo a disposizione dei corsisti i comandi, le apparecchiature e i sistemi tecnologici presenti e futuri che troveranno a bordo delle navi”. In questo senso l’input trasmesso ad Imat per puntare su un progressivo ampliamento delle proprie strutture tecniche trae origine da una serie di accordi siglati con primari operatori navali internazionali tra i quali spicca il Gruppo Msc dell’armatore Gianluigi Aponte.
Trapanese, che insieme alla moglie Erminia Della Monica è alla guida di Imat, ha sottolineato il profilo internazionale del Centro le cui attività formative sono assorbite per il 70% dal personale di compagnie armatrici straniere mentre il rimanente 30% è rappresentato dall’armamento nazionale. La nuova struttura ribattezzata Save the Ocean in omaggio allo sviluppo di tecnologie marine sempre più sostenibili per l’ambiente, nel 2025 ospiterà, grazie ad un progetto sviluppato in-house, il primo impianto al mondo riservato alla formazione per le operazioni di bunkeraggio di Lng. Un motore dual fuel Wartsila 12V 46 da 16 megawatt e 230 tonnellate di peso, collegato ai sistemi ausiliari è già stato installato, oltre una seconda sala macchine con un motore da 2,7 megawatt, con la possibilità di caricare 0,5 megawatt di batterie al litio (unica sala macchine Hybrid in Europa). Nei prossimi mesi inizieranno i lavori per la realizzazione di un secondo ponte di comando da 43 metri per far fronte alle richieste dei grandi players mondiale delle crociere come Carnival, Royal Caribbean e Msc Crociere. Attualmente Imat vanta contratti per oltre 4mila navi (circa il 7% della flotta mondiale). L’inaugurazione ufficiale della seconda struttura del Centro Imat è prevista entro il prossimo mese di novembre.
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