Assocostieri: “Il Gnl è il carburante della transizione, ma va stimolato il mercato”
“Il settore è oggi in grado di portare sul mercato italiano 500.000 tonnellate di Gnl destinate alla decarbonizzazione del trasporto pesante e marittimo. Tuttavia, la domanda attuale sia ferma a 150.000 tonnellate”
Costa Smeralda a Savona: la nave è alimentata a gas naturale liquefatto
Roma - "Il Gnl come Carburante della Transizione: prospettive per il settore marittimo e terrestre", è il titolo scelto da Assocostieri (l'Associazione di riferimento per le aziende che operano nel settore della logistica energetica) per l'evento dedicato al Gas naturale liquefatto e al suo ruolo nella transizione energetica, con particolare attenzione ai settori marittimo e terrestre. L'incontro si è focalizzato su due tematiche: la prima relativa allo sviluppo del Gnl nel settore marittimo e portuale e la seconda sulle opportunità legate allo sviluppo del Gnl nel settore del trasporto terrestre.
Il presidente di Assocostieri, Elio Ruggeri, ha evidenziato gli investimenti significativi realizzati dagli associati per sviluppare la logistica primaria del Gnl, inclusi nuovi depositi costieri e l'adeguamento degli impianti di rigassificazione per il ricaricamento su bettoline, camion e navi di bunkeraggio. Ruggeri ha inoltre sottolineato che, grazie a queste infrastrutture “il settore è oggi in grado di portare sul mercato italiano 500.000 tonnellate di Gnl destinate alla decarbonizzazione del trasporto pesante e marittimo. Tuttavia, la domanda attuale sia ferma a 150.000 tonnellate annue, evidenziando la necessità di interventi per stimolare il mercato”.
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