Londra si corregge: rientrati i rischi di affondamento delle navi entrate in collisione
La Bbc da parte sua fa sapere di aver appreso che a bordo della portacontainer c'erano marittimi di varia nazionalità, fra cui "russi e filippini", mentre sulla Stena Immaculate c'era di sicuro almeno un americano
La nave Solong
Londra - Sembrano rientrare i rischi di affondamento delle due navi entrate ieri in collisione al largo delle coste inglesi del mare del Nord, la portacontainer tedesca battente bandiera portoghese Solong e la petroliera svedese Stena Immaculate noleggiata dal Pentagono attraverso lo spedizioniere americano Crowley per il trasporto di carburante per jet militari. Lo precisa Heidi Alexander, ministra dei Trasporti del governo di Keir Starmer, correggendo quanto detto ore prima dal suo vice Mike Kane sulla prospettiva "molto improbabile" che la Solong potesse restare a galla. "Le operazioni di soccorso proseguono", ha puntualizzato Alexander, confermando che le fiamme non sono ancora del tutto spente, ma che gli ultimi dati allontanano i timori di affondamento, malgrado i pesanti danni subiti da entrambi i natanti. La ministra, per altro verso, è stata più cauta di Kane sui pericoli d'inquinamento (che li aveva per il momento esclusi), sottolineando come vi siano "aggiornamenti costanti" sul monitoraggio della zona e come - pur in assenza di segnali evidenti di addensamenti significativi - resta da capire dove le correnti e le maree porteranno la parte di carico di cherosene della petroliera finita in acqua. Di rassicurante c'è comunque almeno il fatto che la portacontainer aveva già scaricato prima del disastro un carico di sodio inizialmente imbarcato, come precisato oggi dall'armatore. Sull'incidente proseguono intanto le indagini di polizia e Guardia Costiera, sfociate nell'arresto per il sospetto di "omicidio colposo derivato da negligenza grave" di un 59enne, comandante della Solong, il cargo che risulta aver speronato l'altra nave (quasi ferma all'ancora al largo di Hull). Arresto scattato dopo la dichiarazione di morte presunta di un marittimo della stessa Solong, indicato ieri sera come unico disperso di un incidente da cui sono stati tratti in salvo gli altri 36 membri dei due equipaggi. La Bbc da parte sua fa sapere di aver appreso che a bordo della portacontainer c'erano marittimi di varia nazionalità, fra cui "russi e filippini"; mentre sulla Stena Immaculate c'era di sicuro almeno un americano.
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