Messina, nuove rotte dalla Spagna. Ecco il piano per espandere la flotta | Retroscena
Il gruppo genovese della famiglia Messina è pronto a un piano di espansione della flotta. E la rotta di questa nuova strategia punta verso la Spagna. Il Paese infatti è già uno dei principali capitoli di investimenti che la compagnia guidata dai tre cugini
di Alberto Ghiara
Una nave della Messina
Genova – Il gruppo genovese della famiglia Messina è pronto a un piano di espansione della flotta. E la rotta di questa nuova strategia punta verso la Spagna. Il Paese infatti è già uno dei principali capitoli di investimenti che la compagnia guidata dai tre cugini Ignazio, Stefano e Andrea Gais, sta portando avanti da tempo.
E ora il gruppo genovese ha deciso di accelerare, a quanto apprende il Secolo XIX. Per il gruppo, la Spagna è il secondo mercato per importanza in Europa e rappresenta una fetta importante del business della compagnia.
Gli scali controllati da Puertos del Estado (l’organismo centrale che governa le Authority del Paese) hanno segnato una crescita a due cifre nel corso del 2024, mentre i primi mesi dell’anno in corso hanno mostrato qualche debolezza sul fronte delle merci, ma i container, soprattutto quelli legati all’export, sono in aumento.
E ci sono corridoi commerciali interessanti anche tra quelli inediti. Per questo Messina potrebbe essere pronto in breve tempo a lanciare nuovi collegamenti, non solo oltre Suez, ma anche verso il Mediterraneo Orientale. I nuovi approdi Le navi portacontainer di Messina potrebbero presto puntare su Turchia, Egitto, anche con servizi intra Med e non solo sulle rotte che collegano il Mediterraneo con i Paesi oltre Suez: per questo potrebbe esserci un focus su Siria e Libano. Negli ultimi due casi si tratterebbe di mercati emergenti, tutti da esplorare, in aree anche poco stabili dal punto di vista geopolitico, ma potenzialmente interessanti.
Altro target sono Marocco e Portogallo. È evidente che la compagnia dovrà prevedere anche un piano di espansione della flotta per poter cogliere le eventuali opportunità che sta studiando.
Il focus è sempre sul trasporto dei contenitori. Da un lato quindi Messina potrebbe andare sul mercato e aggiungere altre navi alla propria flotta portacontainer. Dall’altro potrebbe affidarsi ad alleanze con altri vettori.
Incertezza nel Mediterraneo
In definitiva si tratta comunque di investimenti di peso e di una scelta chiara che indica come Messina abbia intenzione di rinforzare l’attività armatoriale con una strategia che consenta profitti anche in caso di cambiamento repentino della condizione geopolitica.
Semplificando: il mercato dei noli container è legato all’instabilità della situazione geopolitica del Mediterraneo. I continui cambiamenti - peraltro molto veloci - impongono diversi piani alternativi che consentano di far fronte a eventuali situazioni negative con alternative in grado di generare utili.
Il dossier è quasi pronto e nelle prossime settimane potrebbe già essere reso noto, aggiungendo così dettagli alla strategia della compagnia genovese che Il Secolo XIX è in grado di anticipare.
I porti spagnoli scelti da Messina per i nuovi investimenti in Spagna sono Barcellona e Castellon. Ma non c’è solamente il fronte mare nell’elenco delle novità: il gruppo genovese prevede infatti anche il rafforzamento del traffico intermodale verso Madrid e i mercati interni della Spagna.
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