Fincantieri, si scalda il fronte australiano
Genova - La missione diplomatica dall’altra parte del mondo vale il lungo viaggioche il ministro degli Esteri, Angelino Alfano e il presidente di Fincantieri, Giampiero Massolo, hanno intrapreso per arrivare ad Adelaide, in Australia
Simone Gallotti
Genova - La missione diplomatica dall’altra parte del mondo vale il lungo viaggio che il ministro degli Esteri, Angelino Alfano e il presidente di Fincantieri, Giampiero Massolo, hanno intrapreso per arrivare ad Adelaide, in Australia.
In ballo non c’è solo l’apertura del nuovo ufficio del colosso italiano della navalmeccanica, con il taglio del nastro del numero uno della Farnesina. C’è invece un contratto da quasi 25 miliardi di dollari per nove navi da guerra che rinnoveranno la flotta della Marina. La gara del governo australiano è già cominciata, almeno sul terreno politico. L’Italia vuole colpire favorevolmente gli australiani e cerca di affondare i concorrenti inglesi di Bae e quelli spagnoli di Navantia. La carta di Massolo è piaciuta ai locali: «Siamo qui non solo per ottenere la commessa, ma per sviluppare il rapporto con il territorio». Vuol dire che Fincantieri intende creare un legame con l’Australia, fatto di lavoro e commesse, anche dopo la vittoria della maxi gara. Nella costruzione delle navi saranno infatti coinvolti i cantieri e i lavoratori locali. L’“operazione simpatia” del gruppo italiano passa anche attraverso la realizzazione di navi da crociera nei cantieri australiani: «Se voi prosperate, prosperiamo anche noi» ha detto Massolo. Alfano agisce invece sul fronte governativo: «Durante la mia visita ho avuto un confronto molto positivo con diversi esponenti governativi e sono pronto a supportare l’intenzione delle autorità di Canberra di costruire tutte le fregate in Australia Meridionale. Intendo proseguire questo dialogo nei mesi a venire». La costruzione delle navi dovrebbe partire nel 2020.
IL COLOSSO DI MSC
Intanto oggi Fincantieri presenterà con Msc la nuova nave da crociera per i Caraibi della compagnia guidata da Gianluigi Aponte. La nascita dell’ammiraglia, la “Seaside”, è il primo passo di una commessa più ampia del gruppo guidato da Giuseppe Bono: oltre alla nuova classe disegnata appositamente per i Caraibi (lunghi ponti esterni all’aperto) Fincantieri punta a saldare ulteriormente il rapporto con Ginevra. E oggi a tenere a battesimo la nave ci sarà anche il capo dello Stato, Sergio Mattarella che salirà da Roma al cantiere di Monfalcone: è in questo clima che Pierfrancesco Vago, l’executive chairman di Msc e Giuseppe Bono, l’amministratore delegato di Fincantieri, potrebbero annunciare la firma per l’opzione di una terza nave di questa classe, oltre alla gemella Seaview. L’operazione in totale vale oltre due miliardi di euro. La Seaside sarà operativa già a partire dal prossimo mese e sarà schierata sul mercato più affollato di navi da crociera: la rotta è infatti verso Miami, base per le escursioni ai Caraibi.
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