Fincantieri, missione genovese per Bono
Genova - Per essere più sicuro alza il telefono e verifica le date:«Ecco le date: per il primo lotto, quello della messa in sicurezza del Rio Molinassi, entro giugno ci sarà il progetto definitivo ed entro l’anno la gara. Per il secondo lotto, invece, in 18 mesi contiamo si possa partire con i cantieri»
Simone Gallotti
Genova - Per essere più sicuro alza il telefono e verifica le date: «Ecco le date: per il primo lotto, quello della messa in sicurezza del Rio Molinassi, entro giugno ci sarà il progetto definitivo ed entro l’anno la gara. Per il secondo lotto, invece, in 18 mesi contiamo si possa partire con i cantieri».
Giovanni Toti detta l’agenda per il progetto del ribaltamento a mare di Fincantieri a Sestri Ponente. Un anno e mezzo e potranno partire i lavori dell’ampliamento dello stabilimento «che solo pochi anni fa si voleva chiudere e oggi è fondamentale per le strategia di crescita del gruppo». Rimane in fase di studio il progetto del super bacino da 140 mila tonnellate che il gruppo italiano vuole realizzare a Sestri: «Su questo stiamo discutendo con l’azienda e siamo allineati perchè permetterebbe a Genova di diventare un grande polo della cantieristica. Se inseriremo anche questa variante, forse i tempi potrebbero slittare, ma non credo di molto».
OFFERTE DI LAVORO NEI CANTIERI
Giuseppe Bono, il numero di Fincantieri, oggi è in missione a Genova. Il governatore lo accoglierà in Regione e insieme firmeranno il protocollo su lavoro e formazione. La firma ricalca l’intesa che il gruppo navalmeccanico ha siglato recentemente con il Friuli: «Così anche la Liguria si allinea al modello dei grandi cantieri del Nord Est - spiega ancora Toti - Grazie all’accordo e all’ottimo momento del mercato delle crociere, ci saranno più assunzioni e Fincantieri potrà pescare da un bacino di manodopera qualificata e formata, che garantirà al cantiere di Genova lavoro di qualità». Oltre a formazione e orientamento, l’intesa prevede che venga aperto uno sportello dell’agenzia regionale del lavoro in grado di mettere in contatto domanda e offerta per tutti gli stabilimenti liguri di Fincantieri (Sestri e Riva-Muggiano) e per il centro direzionale. Portando il proprio curriculum allo sportello, gli addetti potranno verificare le possibilità di impiego dirette con il gruppo e con l’indotto.
IL PORTO PASSEGGERI
L’ondata di nuove navi da crociera produrrà un aumento di volumi. Allo scalo di Genova però servono spazi adeguati: «È vero, dobbiamo preparaci - dice Toti -. Ma non penso che spostare una parte del traffico a Ponente, magari al Vte, sia la soluzione giusta: mancano le infrastrutture e poi al Vte servono le aree per i crescenti volumi dei contenitori. Penso che debba essere il bacino del porto storico a concentrarsi sui passeggeri, magari spostando in parte o del tutto, i container dal Sech verso Bettolo, così da liberare ulteriori spazi». Toti però ragiona sul sistema Ligure: «Non dimentichiamo che anche La Spezia sta investendo molto insieme con le compagnie, su waterfront e crociere. In un’ottica regionale, questa nuova offerta diventa strategica anche per Genova e Savona».
AEROPORTO, ANNO ZERO
Il percorso del Colombo «è iniziato» dice il governatore: «Stiamo rafforzando la governance, ci saranno investimenti per riqualificare e connettere l’aerostazione e siamo in chiusura con il rinnovo della concessione». Dopo, secondo Toti, potrà partire la “fase 2”: «A quel punto, con un asset rafforzato, si potrebbe prevedere l’ingresso di soci privati, o magari lo sbarco in Borsa. A Bologna, città più piccola di Genova, il modello ha funzionato».
AUTHORITY UNICA
L’autonomia dei porti liguri non è l’unico capitolo che il governatore intende affrontare con il prossimo governo: «L’Authority unica per i porti della Liguria è una necessità: dobbiamo intervenire sulla governance, sull’autonomia finanziaria e sulla burocrazia. E serve una legge speciale per i porti liguri: sarà la prima questione da porre al nuovo governo».
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