Genova, ribaltamento a mare: Fincantieri raddoppia
Genova - Nuovo progetto per il cantiere di Sestri: un investimento da 140 milioni di euro e 5 anni di lavori. Riempimenti e super-bacino: l’area a disposizione sarà di 100 mila metri quadrati.
Matteo Dell’Antico
Genova - Cambia pelle rispetto al 2009 il progetto del ribaltamento a mare per lo stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente di Genova le cui sorti toccano da vicino lo sviluppo urbanistico dell’intero quartiere cittadino. Le novità sostanziali riguardano le aree che si affacciano sul mare, mentre nulla cambierebbe per le modifiche già decise sulla parte a monte dello stabilimento. Resta, inoltre, la sistemazione idraulica del rio Molinassi che attraversa il sito produttivo. Sono previsti, invece, più spazi a disposizione dello stabilimento – 100mila metri quadrati con interventi di riempimenti a mare contro 70mila iniziali –, un super-bacino per le mega-navi e una banchina con doppio accosto per le unità da crociera. Il nuovo piano, secondo quanto risulta al Secolo XIX , avrebbe un costo di realizzazione di circa 140 milioni di euro contro i 70 previsti in base all’accordo firmato nove anni fa al ministero dello Sviluppo economico. Il progetto è stato messo a punto da Fincantieri che lo ha presentato a Comune, Regione e Autorità di sistema portuale: l’obiettivo del gruppo è quello di rendere lo stabilimento competitivo a livello internazionale e in grado di realizzare navi da crociera di ultima generazione, le cui dimensioni raggiungono - e in alcuni casi superano - le 140 mila tonnellate di stazza lorda. Del nuovo progetto, ieri, hanno discusso per circa un’ora l’ad del gruppo, Giuseppe Bono, e il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti.
Tempi di realizzazione
«Abbiamo presentato una nuova versione del ribaltamento a mare, che prevedere un ulteriore potenziamento per lo stabilimento di Sestri: più posti di lavoro e sviluppo », ha detto Bono a margine della firma del protocollo di collaborazione siglato in città da Fincantieri, Regione Liguria, Cgil, Cisl e Uil che permetterà di realizzare una serie di iniziative a favorire dell’occupazione. I lavori per la realizzazione del nuovo progetto del ribaltamento a mare – una volta ottenuto il via libera dagli enti locali, della Capitaneria e l’ok da parte del governo – dovrebbero partire nel 2019 e verrebbero ultimati entro il 2024. Se l’operazione suggerita da Fincantieri dovesse andare in porto, sarebbe necessario firmare un nuovo accordo di programma.
Le richieste di Fincantieri
«Nessun ultimatum alle istituzioni liguri – ha chiarito Bono parlando del potenziamento previsto per il sito di Sestri -. Abbiamo semplicemente posto sul tavolo delle questioni. Noi siamo qui, abbiamo rifatto il progetto, visto che nel frattempo sono cambiati i tempi, e vogliamo rendere lo stabilimento più flessibile per dargli maggiori opportunità per il futuro. Se queste opportunità non verranno raccolte, è chiaro che sarà difficile mantenere la continuità del lavoro per il futuro». Durante le fasi di allestimento, oggi il cantiere arriva ad impiegare fino a 2.000 persone che si aggiungono ai 600 dipendenti diretti di Fincantieri. Le nuove aree che verrebbero messe a disposizione del sito consentirebbero al gruppo di assumere nuovo personale e aumentare i contratti alle imprese dell’indotto.
Marina e Porto Petroli
Il progetto di Fincantieri tiene conto della distanza di sicurezza dello stabilimento con Porto Petroli da un lato e la Marina di Sestri dall’altro. Non sono però escluse ulteriori modifiche da parte dei soggetti coinvolti in fase di approvazione definitiva.
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