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Kleven, slitta la consegna dell’“Amundsen”

Oslo - La compagnia di navigazione norvegese Hurtigruten è stata costretta a cancellare la stagione inaugurale della sua nuova nave ibrida “Roald Amundsen” a causa dei ritardi accumulati nella sua realizzazione da parte del cantiere norvegese Kleven Verft

Matteo Martinuzzi
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Oslo - La compagnia di navigazione norvegese Hurtigruten è stata costretta a cancellare la stagione inaugurale della sua nuova nave ibrida “Roald Amundsen” a causa dei ritardi accumulati nella sua realizzazione da parte del cantiere norvegese Kleven Verft. La compagnia ha comunicato che a causa della notevole complessità del progetto, la realizzazione della nave richiederà più tempo di quanto originariamente previsto. Infatti la novità di questa unità sarà il suo apparato motore ibrido che le permetterà di navigare per brevi tratti (si parla di 30 minuti) con la sola energia generata da batterie elettriche. Un esperimento molto audace visto che la propulsione grazie alle batterie è stata finora sinonimo di sommergibili.

Questi ultimi necessitano di una generazione elettrica molto limitata se paragonata ad una nave passeggeri, seppur di limitate dimensioni come questa che dovrebbe superare di poco le 20 mila tonnellate di stazza lorda. Sta di fatto che la complessità tecnologica di questo progetto unita ai guai finanziari del cantiere sono sicuramente le cause principali che hanno costretto a questo rinvio.

L’anno scorso Hurtigruten è diventata il partner di riferimento di un consorzio che ha acquistato il 40% delle quote azionarie dello stabilimento norvegese, in difficoltà economica, per un investimento del valore di 38 milioni di dollari. Il piano d’espansione di questo marchio non si ferma ad una sola nave. Infatti il 7 luglio 2016 la firma della conferma dell’ordine (seguita alla lettera dell’aprile precedente) prevedeva la costruzione di due unità più l’opzione di altre due. Le nuove ammiraglie della flotta potranno ospitare in cabina doppia 530 passeggeri e saranno lunghe 140 metri. Il loro progetto è stato curato da Rolls-Royce, in collaborazione con il designer norvegese Espen Øino. Il valore di questa commessa dovrebbe aggirasi sui 435 milioni di euro. Concepite sia per il servizio “postale” tra i fiordi norvegesi che per le rotte polari, avranno ovviamente lo scafo rinforzato per navigare tra i ghiacci. Lo scafo della “Amundsen” era stato varato dallo scalo di costruzione solo pochi giorni fa, fatto che faceva presagire l’impossibilità di consegnarla a fine luglio come previsto.

Il nuovo viaggio inaugurale è stato fissato per il 3 maggio 2019 da Lisbona e tutti i passeggeri già prenotati saranno rimborsati di tutte le spese sostenute, un bel danno economico per la compagnia.

Quest’ultima ha dichiarato che la nave gemella Fridtjof Nansen verrà regolarmente completata nell’estate dell’anno prossimo, ma vien da pensare che i ritardi subiti dal prototipo avranno ripercussioni anche sulla seconda nave, come è avvenuto per Mitsubishi con la commessa di AIDA Kreuzfahrten.

Il rischio che il cantiere subisca un ulteriore rovescio finanziario è reale soprattutto perché non ha alle spalle un soggetto economico forte come la casa madre giapponese in grado di ripianare le perdite.

Questa vicenda comprova che entrare nel settore della costruzione delle navi da crociera ad alto contenuto tecnologico è un’impresa difficilissima in un settore dominato dal duopolio Meyer-Fincantieri, dopo l’acquisizione ormai definita di STX France da parte dell’azienda triestina. Proprio Fincantieri ha realizzato l’ultima nuova costruzione di Hurtigruten, il “Fram” (11 mila tonnellate di stazza lorda) consegnato dal cantiere di Monfalcone nel 2007.

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