Fincantieri, ricavi in aumento
Roma - La trimestrale del gruppo italiano: 104 navi in portafoglio. Bono: «Continuità con il biennio precedente».
Roma - Ricavi al 31 marzo in incremento dell’11% rispetto al medesimo periodo del 2017; Ebitda margin 7,3% in aumento del 22% rispetto al 31 marzo 2017 (6,0%). Sono i risultati della trimestrale di Fincantieri, in linea con gli obiettivi del Piano Industriale 2018-2022, approvata oggi dal CdA, riunitosi sotto la presidenza di Giampiero Massolo. Il trimestre si chiude con un carico di lavoro complessivo di 27,7 miliardi euro, pari a oltre cinque anni di lavoro se rapportato ai ricavi del 2017. Il backlog al 31 marzo 2018 è pari a euro 21,8 miliardi (euro 20,8 miliardi al 31 marzo 2017) con 104 navi in portafoglio e il soft backlog di circa euro 5,9 miliardi (circa euro 5,8 miliardi al 31 marzo 2017). L’indebitamento finanziario netto è di 446 milioni di euro (314 milioni al 31/12/2017).
I risultati di Fincantieri del primo trimestre rappresentano per Giuseppe Bono, amministratore delegato del gruppo, «una prima conferma delle linee di sviluppo identificate nel piano industriale» presentato a fine marzo e «sono in continuità con la crescita registrata nel biennio precedente». Spiega Bono: «Con volumi produttivi e marginalità ancora in crescita, la nostra società evidenzia nuovamente la propria capacità di creare valore pur operando in un settore estremamente complesso». E conclude: «Forti di questo incoraggiante primo passo, proseguiamo nel percorso di crescita che ci vedrà protagonisti della cantieristica mondiale negli anni a venire».
I commenti dei lettori