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Cantieristica militare, programmi a confronto / FOCUS

Genova - Vetrina internazionale a Parigi per i principali players del settore. Il ruolo strategico di Fincantieri-Leonardo.

Virgilio Giusti
3 minuti di lettura

Genova - Le giornate autunnali di ottobre rappresentano per la capitale francese un’occasione per vivere intensamente l’appuntamento biennale con la conoscenza del pianeta azzurro militare, che trasformano la rassegna EURONAVAL, in un salone nautico particolare, riservato agli addetti ai lavori, chiamati a confrontarsi con la ricerca e l’innovazione tecnologica in ambito marittimo e navale. La rassegna permette alle delegazioni, che animeranno il salone, di fare il punto sulla collaborazione congiunta tra Marine di Stati alleati nella realizzazione di moderne unità navali e sull’opportunità di coinvolgere l’industria navale dei vari Paesi a ricercare nuove forme di collaborazione per lo sviluppo di nuovi progetti condivisi.

La Marina Italiana, reduce dal successo della manifestazione SEAFUTURE 2018, svoltasi a La Spezia lo scorso giugno, si presenta come un’organizzazione militare composta da 2 portaerei, 4 cacciatorpediniere missilistici, 12 fregate, 1 corvetta, 8 sottomarini, 2 navi d’assalto anfibio, 10 pattugliatori d’altura e 10 cacciamine.

Presso l’industria cantieristica navale italiana sono attualmente in costruzione , secondo i programmi di sviluppo ed in ragione delle risorse economiche assentite, 1 nave di supporto logistico, 2 unità polifunzionali ad alta velocità, 3 fregate della classe Bergamini, 2 pattugliatori polivalenti di altura , a fronte di 7 finanziati e 1 nave anfibia multiruolo. Le fregate classe Bergamini, dal nome dell’unità capoclasse fanno parte di una generazione di nuove fregate, denominate FREMM (Fregate Europee Multi-Missione, Fregate Européennes Multi-Missions), realizzate secondo i progetti congiunti tra l’industria nazionale, Orizzonti Sistemi Navali, Società di ingegneria navale, formata da Fincantieri e da Finmeccanica, rinominata dal 2017 Leonardo, e il sistema industriale francese attraverso Armaris, costituita da DCNS e Thales. I programmi hanno previsto la realizzazione di 10 fregate per l’Italia classe Bergamini, e 8 navi per la Marine Nationale, classe Aquitaine ; oltre le fregate previste, sono state costruite dalla cantieristica transalpina 1 unità per il Marocco e 1 nave per l’Egitto. Nel corso del prossimo anno la Marine Nationale prevede la consegna di 1 fregata FREMM, 1 un pattugliatore, 1 nave mulmi-missione e 2 navi di supporto a d assistenza alturiera. Inoltre, per il nuovo anno, in ragione delle risorse assegnate al Ministero della Difesa di Parigi, sarà prevista l’acquisizione del sesto ed ultimo sottomarino classe Barracuda, di 6 pattugliatori destinati ad operare nei dipartimenti e territori di Oltremare e tre navi per i rifornimenti, più una quarta in opzione.

Il programma di sostituzione delle navi rifornitrici verrà presentato nel corso di EURONAVAL 2018, dove è previsto l’intervento del Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. Il programma di costruzione con l’Italia sarà conosciuto con l’acronimo FLOTLOG, Flotta Logistico e verrà condotta sotto l’egida dalla Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti, (OCCAR), come effettuato in precedenza per le navi FREMM, costruite presso i cantieri francesi ed italiani. La costruzione delle navi si basa su una modifica del progetto di nave Vulcano, attualmente in allestimento presso la Fincantieri, stabilimento del Muggiano (La Spezia). La diversità di allestimento deriva dalla necessità di rifornire nel teatro di operazioni la portaerei Charles De Gaulle ed il gruppo di aereomobili imbarcato. Le prime tre rifornitrici saranno ordinate nel 2019, fermo restando che il contratto includerà un opzione per la costruzione di una quarta unità. A similitudine a quanto accaduto nel caso di nave Vulcano, la cui realizzazione è avvenuta unendo al Muggiano, le sezioni realizzate presso i cantieri di Castellammare di Stabia (Napoli) e di Riva Trigoso (Genova) e successivamente assemblate nello stabilimento spezzino, la nave vedrà la sezioni realizzate e assemblate presso un cantiere transalpino.

L’edizione EURONAVAL 2018 rappresenta l’occasione per discuter l’eventuale progetto di una seconda portaerei da affiancare alla Charles De Gaulle, ricostituendo il gruppo di navi, che garantiva la presenza di un assetto navale in mare, costituito dalle portaerei Clemenceau e Foch, costruite negli anni 1955-1963. In particolare, presentando il programma poliennale 2012-2025 in ordine allo sviluppo della flotta francese, è stato ufficializzato la volontà di costruire una nuova portaerei, connotata da sistema di propulsione costituito dai motori marini con turbine a gas. Nel frattempo, proprio alla vigilia di Euronaval 2018 che di svolgerà dal 23 al 26 ottobre a Parigi a Le Bourget, Fincantieri e Leonardo, nell’ambito del rapporto di collaborazione e preferred partnership avviato nell’ottobre 2014, hanno concordato i principi guida di un’intesa nel settore delle navi militari che permetterà ai due gruppi di competere su un mercato sempre più competitivo, valorizzando le reciproche competenze sviluppate in ambito nazionale in un’ottica di Sistema Paese. «La valorizzazione delle reciproche competenze - sviluppate in ambito nazionale in un’ottica di Sistema Paese - si legge in un comunicato stampa congiunto – passerà attraverso il rilancio di Orizzonte Sistemi Navali (OSN), la Joint Venture partecipata da Fincantieri e Leonardo con quote rispettivamente del 51% e del 49%, a cui entrambe le parti hanno previsto di conferire risorse che le consentiranno di assumere la responsabilità del Sistema di Combattimento, definendo requisiti e architettura dei singoli componenti, ivi compreso il Combat Management System (CMS)».

L’intesa sarà inoltre oggetto di successivi accordi vincolanti che le parti definiranno nel rispetto dei profili regolatori applicabili, ivi inclusi quelli in materia di operazioni tra parti correlate e antitrust. Il rafforzamento del rapporto di partnership tra Fincantieri e Leonardo, in tal senso, valorizzerà infine le risorse e le eccellenze dei due gruppi in vista di future opportunità commerciali e industriali. La rinnovata collaborazione permetterà, infatti, di proporre innovative soluzioni attraverso un’offerta più competitiva caratterizzata da migliori prodotti e servizi da proporre sul mercato nazionale e internazionale, coinvolgendo in modo più strutturato le PMI. «A tal fine- conclude il comunicato - i due Gruppi hanno deciso di costituire dei tavoli di lavoro permanenti per facilitare la collaborazione nello sviluppo di nuovi prodotti diretti a unità navali e nell’ottimizzazione della supply chain».

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