Meyer Werft non chiude per coronavirus: cantieri (per ora) operativi

Questa settimana è avvenuto il trasferimento da Papenburg ad Eemshaven (Olanda) di Iona, ultima nuova costruzione del produttore teutonico

Il cantiere navale di Papenburg

di Matteo Martinuzzi

Trieste - Il coronavirus non ferma Meyer Werft: a dispetto della pandemia in corso ormai in tutta Europa, il cantiere tedesco ha scelto per ora di continuare la produzione cercando di rispettare i tempi contrattuali con gli armatori.

Questa settimana è avvenuto il trasferimento da Papenburg ad Eemshaven (Olanda) di Iona, ultima nuova costruzione del produttore teutonico. La spettacolare e delicata operazione di trasferimento dell’ammiraglia di P&O Cruises (gruppo Carnival Corporation & Plc.) attraverso il fiume Ems verso il mare aperto è stata effettuata nella notte tra il 18 e il 19 marzo. Ricordiamo che questo gigante con propulsione dual fuel LNG/MGO ha 184.000 tonnellate di stazza lorda, è lungo fuori tutto 344,5 metri e può ospitare in cabina doppia 5.200 passeggeri. Il primo viaggio con passeggeri paganti è previsto per il prossimo 14 maggio da Southampton, da qui la fretta del cantiere di procedere con i programmi prestabiliti. Anche se è da chiedersi se il mercato crocieristico si sarà già riavviato visto che anche P&O ha sospeso l’attività delle sue navi. Chissà se il marchio inglese avrà ora tutta questa fretta di ricevere la nuova nave.

In ogni caso a Papenburg l’attività non si è mai fermata anche nei due bacini coperti dove stanno prendendo forma le altre due navi in consegna nel 2020, parliamo di Odyssey of the Seas di Royal Caribbean International (169.000 t.s.l.) e di Spirit of Adventure di Saga Cruises (58.000 t.s.l.). Soprattutto per quest’ultima che è in consegna ad inizio estate si stà arrivando alle finitura degli allestimenti interni in attesa dell’uscita dal bacino. Inoltre un’altra nave in consegna nel 2021, AIDAcosma di AIDA Kreuzfahrten (183.000 t.s.l.) è nelle fasi iniziali di assemblaggio dello scafo.

La direzione del cantiere ha emanato delle severe direttive da seguire per prevenire casi di contagio da Covid-19 tra le proprie maestranze, ma per il tipo di lavorazioni che si fanno in un cantiere navale a volte è difficile mantenere le distanze. Per questo motivo l’italiana Fincantieri ha seguito una strada differente fermando per due settimane tutti gli stabilimenti del gruppo dopo che in precedenza aveva rinviato anche la partenza da Monfalcone per le prove in mare della Enchanted Princess. Anche i Chantiers dell’Atlantique di Saint Nazaire in Francia hanno sospeso la maggior parte delle lavorazioni.

Tornando in Germania, la situazione operativa ovviamente non è delle più facili. Non è sicuro che verranno rispettati i tempi di completamento delle due prossime consegne, visto che a causa della graduale chiusura delle frontiere il reperimento dei materiali è diventato molto difficoltoso. Possiamo fare l’esempio delle ditte esterne italiane che lavorano a Papenburg che hanno avuto molte difficoltà ad inviare dal nostro paese le forniture a causa dei blocchi sul confine del Brennero.

Nonostante queste difficoltà, nelle prossime settimane saranno previste le prove nel Mare del Nord di Iona, propedeutiche all’accettazione finale dell’armatore. Ma probabilmente anche in Germania si naviga a vista in attesa dell’evoluzione della pandemia che anche qui sta colpendo duramente. Con un totale di 9 navi da crociera da consegnare entro il 2023 il cantiere di Papenburg ha lavoro garantito per il prossimo biennio, ma ulteriori opzioni erano già in via di definizione. Purtroppo ora il collasso del mercato crocieristico colpirà duro anche sull’industria navalmeccanica tedesca e non si possono fare previsioni sulle conseguenze nel breve/medio periodo.

 


 

©RIPRODUZIONE RISERVATA