Primo contratto per Naviris

Firmato ieri a Roma il primo contratto assegnato a Naviris dall’Occar per la ricerca e sviluppo tecnologico navale integrato fra Fincantieri e Naval Group. Il prossimo contratto a breve: l’aggiudicazione dello studio per l’ammodernamento dei caccia lanciamissili italo-francesi tipo Orizzonte.

di Luca Peruzzi

Roma - Con una (sobria) cerimonia tenutasi a Roma presso gli uffici locali dell’Organizzazione per la cooperazione in materia di armamenti a vocazione europea (Occar), il direttore di quest’ultima, l’ammiraglio in congedo Matteo Bisceglia, il Ceo di Naviris, Claude Centofanti ed Enrico Bonetti, Chief Operating Officer della medesima Jv, hanno siglato il primo contratto che vede quest’ultima lanciare cinque progetti integrati nel settore della ricerca e sviluppo tecnologico o R&T (Research & Technology) a vantaggio della cooperazione a lungo termine e dell’export: “Siamo lieti che Occar abbia riposto la sua fiducia in noi per partecipare al programma R&T franco-italiano. Questo contratto è il primo passo per futuri progetti europei riguardanti l’attività di ricerca comune ma anche l’evoluzione dei concept e della produzione delle navi per la Francia, l’Italia e l’export”, ha dichiarato Claude Centofanti.

“Da tempo riteniamo che il consolidamento dell’industria navale europea rappresenti uno degli strumenti fondamentali, se non il principale in termini di massa critica e sinergie, per consentire al nostro continente di non finire in disparte e affrontare invece le prossime sfide sugli scenari globali da protagonista”, ha commentato Giuseppe Bono, Ceo di Fincantieri e Chairman di Naviris, artefice della Jv insieme al precedente Ceo di Naval Group, Herve Guillou, avvicendato per limiti d’età da Pierre-Eric Pommellet.

I cinque progetti che verranno coordinati da Naviris sono finanziati al 50% dalle due industrie (in misura paritetica) ed al 50% dai Ministeri della Difesa dei due Paesi, grazie a cui la Jv avrà la proprietà intellettuale di tutti i risultati della ricerca sviluppata, mentre i due Paesi potranno sfruttarla a vantaggio delle rispettive Marine.

I progetti riguardanti rispettivamente lo sviluppo e simulazione digitalizzata delle nuove navi, l’ottimizzazione dei consumi energetici, lo sviluppo di celle a combustibile per navi di superficie, il supporto logistico del futuro e soluzioni atte a migliorare le capacità operative, rappresentano il primo esempio d’integrazione spinta fra i due gruppi cantieristici.

Team integrati sotto la direzione di Naviris lavoreranno in Francia e in Italia per ottenere gli scopi prefissati dai rispettivi progetti sfruttando i siti di Nantes-Indret, Ollioules e Lorient di Naval Group, oltre alla controllata Sirenha, mentre in Italia saranno coinvolti le sedi di Fincantieri a Genova e Trieste, nonché le controllate Cetena e Seastema.

Genova avrà quindi un peso primario in queste attività, che in aggiunta agli sviluppi per le rispettive Marine, "contribuiranno a creare un vantaggio tecnologico a lungo termine delle nostre navi", ha detto Pierre-Eric Pommellet, Ceo di Naval Group, con un implicito riferimento anche al mercato dell’export, dove Naviris sta lavorando in una prima fase nell’area asiatica. “Oltre ad iniziative nel campo della ricerca, Naviris curerà presto l’ammodernamento di mezza vita dei caccia classe Orizzonte”, ha aggiunto lo stesso Ceo di Naval Group, mettendo in evidenza il carattere strategico del programma che suggellerà Naviris come capocommessa di un progetto navale che coinvolgerà, accanto a Fincantieri e Naval Group, l’industria dei due paesi, da Leonardo a Thales, da Mbda ad Elettronica. Secondo quanto risulta al Secolo XIX-the MediTelegraph, gli enti della Difesa, Occar e Naviris stanno lavorando affinché il contratto per lo studio preliminare al programma vero e proprio, possa essere assegnato entro luglio.

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