Fremm all'Egitto, il sostegno del sindacato

Genova - Le Rsu Fim Fiom Uilm dello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso esprimono «grande soddisfazione per l'intesa che sembra delinearsi tra il governo italiano e quello egiziano per la nuova commessa che non si ridurrebbe solo a 1,2 miliardi per le due fregate, "Emilio Bianchi" e "Spartaco Schergat". Sostegno anche dalla Uilm di Genova e dalle rsu del cantiere di Castellammare di Stabia

Genova - Le Rsu Fim Fiom Uilm dello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso esprimono «grande soddisfazione per l'intesa che sembra delinearsi tra il governo italiano e quello egiziano per la nuova commessa che non si ridurrebbe solo a 1,2 miliardi per le due fregate, "Emilio Bianchi" e "Spartaco Schergat" ma a circa 10 miliardi, in quanto oltre alle due navi in prospettiva si parla di fornire all'Egitto altre fregate e una classe di pattugliatori, oltre a velivoli da combattimento e addestramento diventando il principale fornitore dei processi di ammodernamento delle forze egiziane».

Ma la Rsu in questa vicenda non dimentica il caso Regeni: «Ovviamente il nostro pensiero va anche alla vicenda Regeni per la quale sollecitiamo il Governo a intervenire rapidamente utilizzando tutti gli strumenti perché si faccia piena luce su una vicenda che dura ormai da molti anni».

In diversi non vedono bene questo accordo proprio perché l'Egitto non collabora per fare luce sull'omicidio dello studente friulano. Per quanto riguarda la commessa, la rappresentanza sindacale sottolinea che la Marina militare sostituirà le due fregate. «L'insieme della commessa, a nostro avviso porterebbe un notevole carico di lavoro per Fincantieri soprattutto per i cantieri militari liguri ma anche per Ìindustria italiana, Ì'ndotto e le piccole e medie imprese. Per questo speriamo che l'accordo venga stipulato in tempi rapidi. Va dato atto al governo di aver perseguito Ìinteresse generale del sistema paese. Per Fincantieri si tratta di un successo rilevante sul mercato internazionale in quanto l'Egitto era terra di conquista di altri competitor".

«L’intesa che si va delineando con l’Egitto rafforza i legami bilaterali e commerciali con il nostro Paese» dice Antonio Apa, segretario generale Uilm Genova, secondo cui «occorre separare le normali relazioni bilaterali che possono favorire la nostra industria dalla verità giudiziaria, che anzi viene perseguita e non ostacolata con il mantenimento e non con l’inasprimento di tali relazioni: questo a mio giudizio è la chiave di lettura che può risolvere il caso Regeni».

Per Apa, «il richiamo del segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, non è in contrasto con il lavoro fatto dai suoi ministri in seno all’esecutivo, né nei confronti del presidente del Consiglio e del ministro degli esteri che hanno operato nell’interesse generale del sistema Paese. Infatti l’esecutivo, sta portando avanti un’operazione molto importante per ragioni tanto geopolitiche che industriali».

L’Egitto, spiega Apa, «è un prezioso partner strategico per l’Italia su un problema fondamentale per la stabilità degli equilibri in quel territorio», ma anche per questioni industriali. «Se l’operazione andasse in porto - fa notare il sindacalista - Fincantieri porterebbe a casa, oltre l’opzione per due fregate Fremm, ulteriori commesse per circa 10 miliardi, perché l’ordine riguarda altre forniture all’Egitto di altre fregate, una classe di pattugliatore oltre a velivoli di combattimento, quindi un notevole carico di lavoro per Fincantieri, con forti ricadute occupazionali per i cantieri militari liguri, ma anche per l’industria italiana, per la filiera delle piccole e medie imprese e l'indotto».

Apa aggiunge che «l’esecutivo e il Pd, attenti alle prerogative dei lavoratori, non possono sottovalutare il fatto che, per uscire della crisi provocata dall’emergenza del coronavirus, con il conseguente rallentamento del settore crocieristico a livello mondiale, il comparto militare gioca un ruolo strategico per i carichi di lavoro. La gara vinta negli Stati Uniti per 10 fregate conferma l’eccellenza di Fincantieri nella costruzione di navi di elevata rilevanza tecnologica e commerciale, a testimoniare la qualità dell’industria italiana e la capacità di rilancio del nostro Paese». In questo contesto, conclude Apa, «l’intesa che si va delineando tra il governo italiano e quello egiziano, rappresenta per Fincantieri un ulteriore successo rilevante sul mercato internazionale».

Anche la Rsu della Fincantieri di Castellammare di Stabia ha espresso, a firma Fim Cisl, Fiom e Failms «il proprio apprezzamento per l'operazione che Fincantieri, con il pieno supporto del governo italiano, sta portando a compimento per la vendita all'Egitto di due fregate Fremm in fase di costruzione e allestimento presso i cantieri liguri del gruppo, inizialmente destinate alla Marina italiana».

Le rappresentanze stabiesi sottolineano l'importanza della commessa in quanto, «oltre alle due unità in questione, che saranno comunque sostituite da altrettante navi per la Mmi e che comporterebbe una collaborazione ben più ampia, da cui discenderebbero una serie di ulteriori ordini dei quali beneficerebbe il nostro cantiere in termini di carico di lavoro».

La Rsu del cantiere esprime apprezzamento per «l'azione di politica reale del governo, e in particolare del presidente del Consiglio e del ministro degli Esteri, che ha saputo guardare prima di tutto all'occupazione e, in definitiva, alle necessità del Paese e allo sviluppo socio economico dei suoi territori. La nostra posizione - aggiungono i sindacati - si discosta dai tentativi di chi, tra i nostri politici, sta cercando di strumentalizzare l'accordo in chiave politica, perdendo di vista quelle che sono le vere priorità del Paese. Chiediamo a questi signori se stanno pensando al futuro dei lavoratori, non solo della nostra azienda, ma anche di quelle che troverebbero in questa opportunità un futuro di sopravvivenza e di sviluppo. Invitiamo questi signorI a documentarsi meglio e per conoscere la realtà industriale di Fincantieri fin d'ora li invitiamo a visitare lo stabilimento di Castellammare di Stabia, fiore all'occhiello del gruppo».

 

 

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