Arredi e materiali della Costa Victoria donati in beneficenza

Le prime operazioni di sbarco dei materiali sono state seguite a bordo, in ottemperanza alle disposizioni nazionali in materia di contenimento della pandemia da Covid-19, dal sindaco Francesco Ferrari e dall'amministratore delegato di PIM, Valerio Mulas

di Matteo Martinuzzi

Trieste - Il cantiere navale genovese San Giorgio del Porto, attraverso la controllata Piombino Industrie Marittime, ha donato ieri settimana al Comune di Piombino e alla Diocesi cittadina materiali e attrezzature appartenuti alla ormai ex nave da crociera Costa Victoria.

Le prime operazioni di sbarco dei materiali sono state seguite a bordo, in ottemperanza alle disposizioni nazionali in materia di contenimento della pandemia da Covid-19, dal sindaco Francesco Ferrari, dall'amministratore delegato di PIM, Valerio Mulas, dal Monsignore Carlo Ciattini, Vescovo di Massa Marittima e Piombino, dal Comandate della Guardia Costiera Valerio Chessari, dal governatore della Misericordia Luigi Coppola e di Leandro Bottauscio, responsabile della sezione operativa territoriale di Piombino dell'Agenzia delle dogane.

Ricordiamo che la Victoria è attualmente ormeggiata nel porto di Piombino in attesa di capire quale sarà il suo prossimo destino: demolizione o conversione in nave alloggio. Anche se i tanti amanti di questa storica nave di Costa Crociere sognano per lei una nuova vita operativa se il mercato crocieristico riprenderà nel breve-medio periodo. Infatti ha solo 24 anni di vita, quindi è ancora relativamente giovane, anche se qualche problema all’impianto elettrico richiederebbe importanti interventi di manutenzione.

Prima della cessione a San Giorgio del Porto, Costa aveva già provveduto a svuotare la nave a Civitavecchia di quello che le poteva ancora servire. Ora a Piombino sono stati sbarcati materiali, arredi e oggetti sacri della cappella di bordo, oltre a un pianoforte a coda e a quattordici sedie a rotelle. Tra i beni donati anche giochi e attrezzature destinate ai bambini: trentacinque seggioloni, altalene e altri giochi da esterni, articoli di arredo per bambini come tavoli, sedie e piccoli mobili, un biliardino e un tavolo da ping pong, che verranno affidati alle associazioni di volontariato, agli asili e al centro giovani.

«Faremo buon uso di questi utilissimi oggetti», ha dichiarato il sindaco Francesco Ferrari. «Li consegneremo alle associazioni del territorio e ai soggetti che, a vario titolo, svolgono un servizio utile alla comunità. Questi oggetti saranno sicuramente un importante aiuto per queste realtà e per tutti i cittadini che ne usufruiranno. Grazie alla PIM per questa donazione e per la vicinanza che, ancora una volta, dimostra alla città».

Una nave da crociera dismessa si dimostra così un piccolo scrigno di tesori che possono tornare ancora utili. Negli ultimi mesi una quindicina di navi passeggeri sono state ritirate dal servizio e destinate alla demolizione a causa della crisi del settore dovuta alla pandemia. Tutte queste unità verranno svuotate e parte dei loro allestimenti riciclati. Per i demolitori si tratta di un vero affare, non tutti immaginano quanti materiali riutilizzabili si possono ottenere da un cruise liner, per non parlare delle opere d’arte presenti a bordo che potrebbero scatenare le gole dei collezionisti.

Ma non tutto si può salvare dalla distruzione, nel caso della “Victoria” possiamo citare i preziosi mosaici di Emilio Tadini che si trovano nel bar “Capriccio”. La demolizione della nave porterebbe alla perdita di questi gioielli dell’arte contemporanea.

I “cimiteri di navi” più famosi, cioè Aliaga in Turchia e Alang in India, si stanno riempiendo di navi da crociera. Quindi oltre al recupero dei materiali ferrosi, nei prossimi mesi si scatenerà la corsa al riciclo di tutto quello che è recuperabile a bordo ed ancora vendibile. Un business non da poco.

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