La "Cavour" a Norfolk: imbarcherà i caccia F35

Norfolk - L’ammiraglia della Marina militare, la portaerei per velivoli da combattimento a decollo corto ed atterraggio verticale (Stovl, Short Take-Off Vertical Landing) "Cavour" (Cvh 550) è arrivata sabato presso la base navale di Norfolk, negli Stati Uniti

di Luca Peruzzi

Norfolk - L’ammiraglia della Marina militare, la portaerei per velivoli da combattimento a decollo corto ed atterraggio verticale (Stovl, Short Take-Off Vertical Landing) "Cavour" (Cvh 550) è arrivata sabato presso la base navale di Norfolk, negli Stati Uniti. L’ammiraglia della Squadra navale della Marina è negli Usa nell’ambito della campagna Ready for Operations (Rfo), destinata alla certificazione della nave e dell’equipaggio all’impiego del velivolo da combattimento di quinta generazione nella versione Stovl Lockheed Martin F-35B Lightning II e dei primi piloti della Marina militare in fase di transizione sul nuovo velivolo negli Stati Uniti.

La portaerei italiana è approdata presso la base di Norfolk al termine di una navigazione di 17 giorni, di cui 10 di traversata oceanica, dopo aver lasciato il 28 gennaio la base navale di Taranto e una sosta logistica presso la base navale di Rota, in Spagna. Con un equipaggio e personale destinato alle operazioni di volo per un totale di circa 600 unità fra ufficiali, sottoufficiali, graduati e volontari di ferma prefissata, uomini e donne provenienti da tutta Italia, ai comandi del capitano di vascello Giancarlo Ciappina, "Cavour" ha quindi raggiunto gli Stati Uniti dove sarà sottoposta a un’intensa attività certificativa all’impiego imbarcato dell’F-35B e dei primi piloti della Marina in transizione sul nuovo velivolo negli Usa.

Per imbarcare questo velivolo di ultima generazione, la portaerei Cavour è stata infatti sottoposta ad un’estesa attività di modifiche e aggiornamento iniziata nel dicembre 2018 e conclusasi, nonostante la pandemia, nei tempi previsti, quindi a maggio dell’anno scorso da parte dell’industria nazionale capitanata da Fincantieri, quale capocommessa, con Leonardo e due consorzi di imprese principalmente tarantine presso l’Arsenale militare marittimo di Taranto, con il supporto del personale di quest’ultimo e sotto l’egida di Navarm. A bordo della portaerei "Cavour", per la campagna Rfo, si trova anche personale del gruppo Aerei imbarcati (Grupaer) destinato a ricevere nel prossimo futuro il velivolo di quinta generazione F-35B, in sostituzione dell’attuale caccia Boeing AV-8 Plus Harrier II, nonché personale appartenente al primo, terzo, quarto e quinto gruppo Elicotteri della Marina militare con quattro assetti ad ala rotante.

Si tratta di due elicotteri NhIndustries NH90 (di cui uno nella versione per la lotta di superficie-antisom e l’altro per la lotta anfibia e il trasporto) e due Leonardo Eh-101 (di cui uno nella versione da trasporto, lotta anfibia e supporto ai reparti speciali e l’altro da pattugliamento marittimo), che assicureranno il supporto alle operazioni aeronavali durante la campagna, fra cui missioni di ricerca e soccorso, sorveglianza e sicurezza marittima nonché trasporto e collegamento. Ad accogliere Nave "Cavour" a Norfolk, l’ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Armando Varricchio, che nel suo saluto all’equipaggio, ha ricordato come quest’anno ricada “il 160esimo anniversario dello stabilimento delle relazioni diplomatiche bilaterali tra l’Italia e gli Stati Uniti. I nostri sono Paesi alleati e amici, il cui rapporto è figlio di quella tradizione marinara che spinse un navigatore genovese ad affrontare onde e correnti allora sconosciute”.

L'ambasciatore ha poi enfatizzato come "Cavour" sia “un campione esemplare della nostra Italia e il migliore esempio di una virtuosa collaborazione nel campo della sicurezza e dell’industria”. “Un’impresa strategica per il Paese e la Marina militare - fa sapere il capo di Stato maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone - a cui dovrà affiancarsi quella più specifica di amalgama con l’intera forza marittima”. Varricchio ha inoltre voluto evidenziare come “oggi il rapporto tra Stati Uniti e Italia guarda con decisione al futuro e alle sfide che dobbiamo affrontare insieme, a partire da quella della sicurezza. L’Italia, anche nella sua veste di presidenza in esercizio del G20 e in stretto raccordo con gli Stati Uniti, è in prima linea per promuovere la lotta alla pandemia, per favorire la ripresa economica e per realizzare uno sviluppo sostenibile”.

LA PORTAEREI STOVL "CAVOUR"
Con un dislocamento di oltre 28 mila tonnellate, una lunghezza e larghezza rispettivamente di 244 e 39 metri, e un impianto propulsivo basato su quattro turbine a gas Avio Aero-General Electric Lm2500 in grado di imprimere una velocità massima di 28 nodi, la portaerei Stovl "Cavour" è stata concepita fin dall’inizio come piattaforma con capacità duali, per svolgere compiti non soltanto militari ma anche di supporto alla Protezione civile e per operazioni umanitarie a livello internazionale, come ha dimostrato nel corso della campagna in favore delle popolazione haitiana colpita dal terremoto che ha distrutto il Paese caraibico nel 2010. Caratterizzata da un ponte di volo con ski-jump per il decollo dei velivoli Stovl Av-8B Plus Harrier II e in futuro F-35B, nonché sei punti di decollo ed atterraggio per aerei ed elicotteri in servizio con la Marina militare e con i Paesi alleati e amici, per un totale di circa 22 aeromobili fra velivoli ad ala fissa e rotante, l’ammiraglia della squadra navale dispone di un hangar, collegato al ponte di volo grazie a due elevatori da 30 tonnellate, in grado di accogliere non soltanto velivoli ad ala fissa e rotante ma anche mezzi corazzati fino al carro armato Ariete da oltre 30 tonnellate e mezzi blindati e ruotati di diverso tipo, imbarcabili attraverso due rampe di cui una laterale e l’altra poppiera.

In aggiunta ad un equipaggio di circa 540 elementi, la portaerei Cavour è dotata di ulteriori alloggi per un totale di circa 1.200 posti letto e spazi operativi per la componente volo imbarcata, comando complesso destinato a operazioni aeronavali ed anfibie riunite a livello nazionale ed internazionale, nonché le eventuali truppe trasportate e personale per le operazioni umanitarie. L’unità è dotata di estese capacità sanitarie con un ospedale caratterizzato da due sale operatorie nonché zona degenza per un totale di 32 posti letto ed equipaggiamenti medici di più recente generazione. Progettata e costruita dal gruppo Fincantieri presso i cantieri di Riva Trigoso e Muggiano, e consegnata nel marzo 2008, la portaerei "Cavour" presenta un sistema integrato di controllo della piattaforma fornito da Fincantieri e Abb, oggi società Seastema di Fincantieri, nonché un sistema di combattimento incentrato sul sistema di comando, controllo e comunicazioni di Leonardo che comprende una suite di sensori di sorveglianza aerea e di superficie sempre forniti dal gruppo per la difesa e sicurezza italiano unitamente ad una suite per la sorveglianza e la protezione elettronica del gruppo Elettronica ed una suite per la difesa attiva a 360 gradi.

Quest’ultima comprende il sistema per la difesa aerea Saam-It fornito dal gruppo Mbda incentrato sul sistema d’arma Aster 15 con 32 missili in celle a lancio verticale pronti per l’impiego e il sistema radar multifunzionale Empar di Leonardo. La difesa a distanza più ravvicinata è assicurata da due cannoni da 76/62 millimetri Super Rapido con kit Davide e munizionamento guidato Dart per la difesa contro minacce missilistiche e asimmetriche nonché tre complessi da 25 mm per la protezione ravvicinata.

LA CAMPAGNA RFO
La navigazione appena conclusa è stata di fondamentale importanza per l’equipaggio di nave "Cavour", che ha sfruttato ogni momento utile per addestrarsi al fine di consolidare le capacità e la prontezza di reazione, elementi indispensabili in vista dell’impegnativa attività di certificazione che la portaerei inizierà sin dai prossimi giorni. Durante la traversata dell'Atlantico, la portaerei "Cavour" è stata accolta dal caccia lanciamissili classe Arleigh-Burke Stout (Ddg 55) con cui ha condotto un'esercitazione di interoperabilità di tre giorni con il supporto dei velivoli da combattimento imbarcati F/A-18E/F Super Hornet del Carrier Air Wing (Cvw) 7 di stanza presso la Naval Air Station Oceana in Virginia, e del Patrol and Reconnaissance Wing (Cprw) 11 con velivoli da pattugliamento P-8A Poseidon.

Questa attività ha incluso manovre navali integrate, sorveglianza e ingaggio di velivoli a bassa quota e velocità, operazioni antisom con la partecipazione di velivoli P-8A, di difesa aerea-controllo e intercettazione con la partecipazione di caccia F/A-18 Super Hornet ed attività di interoperabilità C5I (commando, controllo, comunicazioni, computer, collaborazione ed informazioni) nei giorni dal 10 al 12 febbraio: "Siamo profondamente grati per la calorosa accoglienza ricevuta dalla Seconda Flotta della Us Navy al nostro arrivo nelle acque dell'Atlantico occidentale - dice Ciappina -. Consideriamo un vero privilegio avere l'opportunità di navigare ed esercitarsi al fianco dei nostri più stretti alleati e amici e siamo molto orgogliosi di condividere con la comunità della Marina americana l'implementazione di una certificazione così importante, che fornirà a Nave "Cavour" e all'aviazione navale italiana la capacità d’impiego del velivolo combattimento di quinta generazione Jsf (Joint Strike Fighter). " Nave "Cavour" resterà ora ferma in sosta nella base navale di Norfolk per due settimane dove verranno effettuati tutti i preparativi tecnici per la successiva attività in mare. L’unità imbarcherà il personale della Integrated Test Force (Itf) dell’F-35 di stanza presso la Naval Air Station di Patuxent River, nel Maryland.

Questa task force si occupa delle attività di sviluppo, valutazione e messa in servizio delle due versioni dell’F-35 destinate rispettivamente alla Us Navy per l’impiego da bordo delle portaerei (F-35C) ed al Corpo dei Marine per l’impiego da bordo delle navi anfibie e da terra rappresentata della versione Stovl F-35B, la stessa acquistata dal ministero della Difesa italiano per la Marina militare e l’Aeronautica militare accanto alla versione F-35A per quest’ultima forza armata. L’Itf ha già preso parte alla qualificazione dell’F-35B sulle unità d’assalto anfibio della Us Navy e della portaerei Stovl capoclasse "Queen Elizabeth" della Royal Navy mentre la stessa versione dell’F-35 risulta in fase di acquisizione da parte della Marina giapponese e nei piani di quella della Corea del Sud.

In aggiunta al personale dell’Itf, saranno anche imbarcati due velivoli F-35B appositamente strumentati per le prove a mare, che saranno impegnati in un susseguirsi di decolli e appontaggi mentre numerose prove tecniche veranno condotte da una squadra di ingegneri e collaudatori dell’Itf per le verifiche tecniche di compatibilità tra l’aereo, la nave e i suoi sistemi. In particolare, per l’imbarco e l’impiego dell’F-35B è stato potenziato il sistema di distribuzioni dati e satellitare a bordo della nave e sono stati installati i relativi sistemi di pianificazione della missione e di manutenzione e supporto integrato Alis (Automated Logistic Information System), nonché il nuovo sistema di avvicinamento di precisione Raytheon Jpals (Joint Precision Approach and Landing System), che consente l’appontaggio sulla nave anche in condizioni di visibilità prossime allo zero, con un livello di precisione inferiore al metro, nonché la versione più aggiornata Bravo del radar di avvicinamento di precisione Spn-41, che si vanno ad aggiungere a sistemi di Leonardo.

Attività a elevato contenuto tecnico-operativo, fondamentali per rafforzare il peculiare potenziale expeditionary abilitante per tutto lo strumento militare nazionale: "Operare nell'Atlantico Occidentale con i nostri alleati della Nato rappresenta un'opportunità reciprocamente vantaggiosa per migliorare le capacità di entrambe le nostre Marine - afferma l’ammiraglio Andrew Lewis, comandante in capo della seconda Flotta degli Stati Uniti, che sovraintende e controlla una superficie marina dell’Oceano Atlantico che va dall’Artico ai Caraibi -. Supportare i nostri alleati italiani nella certificazione della loro portaerei aumenta la nostra esperienza collettiva in materia di sicurezza e capacità di combattimento. Siamo più forti insieme". Gli fa eco Andrew Maack, ingegnere capo collaudatore dell'Itf F-35 Pax River e direttore del team: "L'Italia è un partner di programma di fondamentale importanza nel progetto F-35. Siamo entusiasti di prendere il via con l’equipaggio di nave Cavour e onorati di contribuire al raggiungimento dell'obiettivo strategico della Marina Militare Italiana nell’ambito della campagna Rfo”.

Successivamente alla fase di prove a mare e certificazione della piattaforma e del personale imbarcato, che si svilupperà per tutto il mese di marzo, all’inizio di aprile prenderà il via l’attività di qualificazione all’impiego imbarcato o Carrier Qualification (Cq) dei primi sei piloti di Marina Militare che sono stati mandati negli Usa per la transizione sul nuovo velivolo presso il reparto di volo del Corpo dei Marine (Vmfat-501) che si occupa dell’addestramento e della transizione sull’F-35B sia dei piloti americani che di quelli stranieri sulla Marine Corps Air Station (Mcas) di Beaufort nella Carolina del Sud. E’ verosimile che per le attività a bordo della portaerei "Cavour", i piloti italiani utilizzeranno i due F-35B della Marina militare che attualmente fanno parte della linea di volo del Vmfat-501, grazie agli accordi esistenti tra le due Forze armate.

Sempre nel corso della Campagna Rfo, verranno anche condotte operazioni navali joint e combinate, con l’impiego dei velivoli F-35B, nell’ambito di una stretta cooperazione con la Us Navy e il Corpo dei Marine, che permea tutta la missione. Come anticipato, la Marina militare ha finora ricevuto due F-35B mentre il terzo è previsto venga consegnato presso la Faco di Cameri in maggio. Considerando che nei piani originari, questo aereo avrebbe dovuto essere il quarto e non il terzo, è probabile che questo velivolo venga inviato negli Usa per aggiungersi alle due macchine dedicate alla conversione sul nuovo velivolo.

Secondo quanto recentemente dichiarato dal Csm della Marina militare, che è stato coinvolto personalmente nella messa in servizio ed operatività dell’attuale velivolo Stovl AV-8 Plus Harrier II, in primis facendo parte e coordinando il primo nucleo di piloti, poi quale comandante del Grupaer e infine di Nave "Garibaldi", il suo successore “F-35B sarà parte integrante ed inscindibile di Nave 'Cavour' e del suo sistema di combattimento, così come lo è stato l’Av-8B Plus per Nave 'Garibaldi'". Guardando al prossimo futuro e alla capacità d’impiego del velivolo da Nave Cavour, “con questo ritmo d’attività, milestone di programma, diagramma di assegnazione di velivoli alla Marina già stabilito, il conseguimento della capacità operativa iniziale (Ioc, Initial Operational Capability) di Nave "Cavour" con il nuovo velivolo, è atteso per la fine del 2024, se tutto andrà come deve andare senza ritardi, con otto velivoli F-35B in linea ed almeno 12 piloti pronti al combattimento già qualificati all’impiego operativo. Il raggiungimento di questa iniziale capacità rappresenta una pietra miliare non solo per la Marina militare, ma per il Paese intero. Infatti, in seguito all'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea, l’Italia è assieme alla Francia l’unico Paese Ue a disporre di una capacità navale basata su portaerei e di una connotazione expeditionary. In particolare, l’Italia imbarcherà un caccia di quinta generazione a bordo della propria portaerei” spiega Cavo Dragone.

La campagna Rfo è un evento che cade nella ricorrenza del 160esimo anniversario della Marina, 10 anni di impiego del "Cavour" quale nave ammiraglia, del 30esimo compleanno del gruppo Aerei imbarcati e a 30 anni dal primo appontaggio dell’Av8B Plus sul ponte di nave "Garibaldi" (agosto 1991).

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