Cmv si arena sulla spiaggia di Alang

Monfalcone - In Gran Bretagna sono è stata messa sotto accusa la vendita per demolizione di due navi della ormai defunta Cruise & Maritime Voyages mentre, a quanto risulta, anche una terza potrebbe a breve fare la stessa fine contestata: «Due navi da crociera britanniche sono state demolite su una spiaggia indiana. Le navi alla fine della loro vita sono considerate rifiuti pericolosi ed è illegale inviarle dal Regno Unito a Paesi in via di sviluppo

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - In Gran Bretagna sono è stata messa sotto accusa la vendita per demolizione di due navi della ormai defunta Cruise & Maritime Voyages mentre, a quanto risulta, anche una terza potrebbe a breve fare la stessa fine contestata: «Due navi da crociera britanniche sono state demolite su una spiaggia indiana. Le navi alla fine della loro vita sono considerate rifiuti pericolosi ed è illegale inviarle dal Regno Unito a Paesi in via di sviluppo. Mesi dopo essere state vendute all’asta ad acquirenti al di fuori del Regno Unito, queste navi sono state poi vendute come rottami per il doppio del prezzo. Un’indagine del programma “File on 4” ha rilevato che almeno altre 13 navi, per lo più navi mercantili, collegate al Regno Unito sono arrivate sulle spiagge di demolizione di India, Pakistan e Bangladesh dall’inizio del 2020»: così l'inchiesta dell'emittente britannica Bbc. Le cinque navi di Cmv, dopo che quest’ultima è entrata in amministrazione controllata, sono state vendute all’asta lo scorso autunno tramite il broker Cw Kellock & Co. in cinque lotti separati. Due di queste, la "Marco Polo" e la "Magellan" sono entrate nella lente d’ingrandimento della Bbc per il loro destino finale, cioè la spiaggia di Alang.

La prima è stata acquistata all’asta per circa due milioni di sterline dalla società offshore Highseas. Dopo la vendita, è stata autorizzata a lasciare le acque del Regno Unito a condizione che fosse utilizzata per “ulteriori scambi”. HighSeas aveva riferito in un primo tempo che la nave sarebbe stata utilizzata come albergo galleggiante a Dubai. Ma due mesi dopo l’unità è stata venduta per demolizione per circa quattro milioni di sterline. Il direttore della società, Rishi Arggawal, ha riferito in un’intervista che «è sempre stata intenzione della società vendere la "Marco Polo" a nuovi proprietari, ma purtroppo gli acquirenti previsti a Dubai si sono rifiutati di prendere in consegna la nave».

La "Magellan" invece doveva essere utilizzata come hotel galleggiante a Liverpool, ma dopo essere stata acquistata da un armatore greco (che dovrebbe essere Seajets) è stata venduta come ferrovecchio agli indiani di Alang e ormai si trova già sulla tristemente nota spiaggia. Sempre Seajets (che ha fatto incetta di navi usate a partire dalla scorsa estate) è stata indicata come aggiudicatrice della nave più grande del lotto, la "Columbus". Quest’ultima, dopo essere stata trasferita in Grecia per un periodo di disarmo, ora è in viaggio verso l’estremo oriente e tutti scommettono che la sua destinazione finale è Alang: quindi questa finora era sfuggita all’indagine della Bbc. Nonostante lo smantellamento di una nave possa essere svolto nel Regno Unito o in altri cantieri di demolizione certificati secondo le regole dell’Unione Europea (come Aliaga in Turchia), circa il 70% delle navi mondiali finisce sulle spiagge di India, Pakistan e Bangladesh perché questi siti offrono prezzi molto più alti per i rottami. L’organizzazione Ship-breaking Platform ha documentato la morte di oltre 400 lavoratori su queste spiagge dal 2009. Incidenti mortali sono stati segnalati a causa di cadute dall’alto o da esplosioni dovute a fughe di gas, nonché a malattie dovute all’esposizione a materiali tossici come l’amianto. Una quarta nave di Cmv, la  "Astor", invece è stata mandata ad Aliaga dove è stata quasi completamente smantellata. Questo sito turco, dove i costi di decostruzione sono per ovvi motivi più elevati, invece è stato scelto dai primi due gruppi crocieristici al mondo per disfarsi delle loro navi più vetuste seguendo le norme dell'Unione europea. Parliamo di Carnival Corporation, che ha spiaggiato quattro navi da crociera (tre Carnival a cui va aggiunta la "Costa Victoria" passata prima attraverso la proprietà di San Giorgio del Porto) e del gruppo Royal Caribbean, che ha deciso di disfarsi di due navi ex-Pullmantur Cruceros. Alla fine l’unica nave di Cmv che non ha preso la via della demolizione è stata la "Vasco de Gama", che era la meno datata, le altre erano ovviamente destinate allo smantellamento, solo che alcune hanno preso una via più lunga (ma economica) per arrivarci.

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