Ecco il dissalatore Made in Marnavi

Napoli - In un’epoca in cui transizione ecologica, sostenibilità ed efficienza energetica sono diventate quasi una scelta obbligata per la corsa verso il futuro, una vera e propria eccellenza in termini di “svolta sostenibile” arriva da Marnavi

di Bianca d'Antonio

Napoli - In un’epoca in cui transizione ecologica, sostenibilità ed efficienza energetica sono diventate quasi una scelta obbligata per la corsa verso il futuro, una vera e propria eccellenza in termini di “svolta sostenibile” arriva da Marnavi, il gruppo partenopeo controllato dalla famiglia Ievoli. Approda infatti sul mercato il primo dissalatore mobile marino con tanto di certificazione rilasciata dal ministero dello Sviluppo economico e dal Consiglio nazionale delle Ricerche (Cnr) che ne hanno riconosciuto le caratteristiche di eco sostenibilità ed innovazione tecnologica. Il progetto, sviluppato da Marnavi in sinergia con la Protecno, e in collaborazione con varie università italiane, evidenzia un'eccellenza partenopea. Il sistema, brevettato e ottenuto da Marnavi, è in grado di produrre fino a 5000 metri cubi di acqua al giorno in navigazione prelevando acqua di mare lontano dalla costa, ad alta profondità, per ottenere una migliore qualità dell’acqua potabile.

Un'invenzione importante se si pensa alla carenza idrica che oggi rappresenta spesso un grave problema per le Isole italiane, ma che ben presto lo sarà non solo per i Paesi poveri o in via di sviluppo ma anche per quelli industrializzati, tenendo conto inoltre della sempre più diffusa desertificazione a causa dei rapidi e devastanti cambiamenti climatici. Con queste catastrofiche prospettive il dissalatore mobile marino si pone come la soluzione perfetta a questo problema. Notevoli sono i vantaggi: per esempio, a differenza degli impianti fissi che occupano più spazi a terra, il dissalatore marino non occupa neppure un metro quadro di suolo, non incide sull’ambiente terrestre e inoltre un unico impianto può servire più isole o diversi punti di un unico territorio realizzando considerevoli economie di scala.

E’ particolarmente utile per gli arcipelaghi vista la possibilità di produrre in navigazione, e di servire in maniera adeguata più isole. C’è anche da considerare che il dissalatore mobile marino è stato ideato con l’obiettivo di tutelare in modo particolare l’ambiente marino. Se si pensa, infatti, che gli scarichi dei tradizionali dissalatori vengono smaltiti lungo la fascia costiera, spesso a poche decine di metri dalla costa o addirittura dalla battigia, si intuiscono gli effetti altamente inquinanti che ne derivano. La tecnologia usata per il dissalatore marino, è quella dell’osmosi inversa grazie alla quale l’acqua salata viene separata dall’acqua pura. L’acqua di mare viene così desalinizzata, lasciando da una parte l’acqua povera di sali e dall’altra, l’acqua di scarto, la cosiddetta salamoia, che verrà scaricata in movimento così da ottenerne la completa dispersione.

Ma non basta, l’acqua desalinizzata per renderla salutare viene arricchita con le sostanze indispensabili per il nostro organismo quali il calcio, il potassio ed il magnesio in modo tale da ottenere le caratteristiche chimico-fisiche più in linea con i parametri sanitari. Inoltre, a differenza dagli impianti a terra, i prodotti chimici utilizzati per i lavaggi delle membrane non vengono scaricati in mare ma stoccati e smaltiti secondo le attuali normative. Un ulteriore vantaggio risiede nel fatto che anche nel caso di avaria dell’impianto, il dissalatore marino mobile garantisce sempre l’approvvigionamento idrico dei territori perché, grazie alle sue caratteristiche tecniche, in caso di necessità, può sempre trasportare l’acqua potabile da terra. Con questa operazione innovativa Marnavi, da sempre compagnia di riferimento nel settore dei trasporti marittimi, con una flotta di 40 unità ad alta tecnologia, continua nella direzione della diversificazione che la vede impegnata sia nell'industria energetica in mare aperto, in particolare nel settore delle energie rinnovabili, tramite gli uffici localizzati in Nord Europa e in Gran Bretagna, sia nelle attività legate all’ecologia e alla salvaguardia dell’ambiente marino.

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