Hyundai Heavy, al via l'offerta pubblica

Monfalcone - Il colosso cantieristico Hyundai Heavy Industries, la più grande azienda di costruzioni navali del mondo per ordini, ha chiuso il primo giorno di negoziazioni sul Korea Stock Exchange in rialzo dell'86% rispetto al prezzo dell'offerta pubblica iniziale (Ipo). La società ha raccolto un trilione di won sudcoreani (circa 721 milioni di euro) nella sua Ipo, i cui proventi saranno destinati a finanziare investimenti in nuove tecnologie

di Matteo Martinuzzi

Monfalcone - Il colosso cantieristico Hyundai Heavy Industries, la più grande azienda di costruzioni navali del mondo per ordini, ha chiuso il primo giorno di negoziazioni sul Korea Stock Exchange in rialzo dell'86% rispetto al prezzo dell'offerta pubblica iniziale (Ipo). La società ha raccolto un trilione di won sudcoreani (circa 721 milioni di euro) nella sua Ipo, i cui proventi saranno destinati a finanziare investimenti in nuove tecnologie. In particolare l’azienda prevede di spendere 760 miliardi di won nello sviluppo di navi alimentate ad ammoniaca e idrogeno e impianti di produzione offshore di idrogeno. Ci si è avvicinati quindi alla cifra inziale di 1,08 trilioni di won, indicata come obbiettivo dell’Ipo. Quest’ultima è stata co-gestita da Mirae Asset Securities Co., Korea Investment & Securities Co. e Credit Suisse Securities Co. (un pool di assoluto livello internazionale).

Nonostante la trimestrale non brillante, Hhi ha riscosso un forte interesse da parte degli investitori nella sua Ipo che ha visto la partecipazione di 1.633 investitori. Infatti la società ha registrato una perdita operativa di 422,6 miliardi di won nel secondo trimestre, a causa di accantonamenti su larga scala spinti dall'aumento significativo dei prezzi dell'acciaio: «Dall'inizio della pandemia, l'aumento delle tariffe delle navi portacontainer si è diffuso agli ordini di spedizione, aumentando i prezzi delle navi - ha detto a Reuters Kim Hyun, analista di Meritz Securities -. Se normative ecologiche più rigorose e test di nuovi combustibili portano a un aumento della domanda di navi ecologiche - che sostituiscono le flotte più vecchie - Hyundai Heavy Industries è ben posizionata per essere competitiva», ha aggiunto. Il gruppo Hyundai Heavy Industries è ancora in attesa di approvazioni normative da Corea del Sud, Giappone e Unione Europea per la sua prevista acquisizione della rivale Daewoo Shipbuilding. Nel marzo 2019 Hhig aveva firmato un accordo con la Korea Development Bank, il principale creditore della rivale Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering Co., per acquistare una quota del 55,72% del costruttore navale che è rimasto impantanato in grave carenza di liquidità fin dal 1999.

La scelta di lanciare l’Ipo è strategica nell’ottica del rafforzamento del gruppo che ha dichiarato che utilizzerà 47 miliardi di won dei proventi totali per ripagare i propri debiti. La principale forza della società rimane la sua capacità di rastrellare ordini come nessun’altra, trainata dalla forte domanda di nuove navi portacontainer che rappresentano il suo core business principale. Nel periodo gennaio-giugno, Hhi ha ottenuto nuovi ordini per 50 navi per un valore di 7,25 miliardi di dollari, superando il suo obiettivo annuale di ordini di 7,2 miliardi di dollari. Anche se operativa nel campo delle costruzioni mercatili che rappresentano la grande fetta delle costruzioni a basso contenuto tecnologico dell’industria navalmeccanica mondiale, rastrellare nuova liquidità permetterà alla società coreana di investire molto sulle tecnologie verdi. Questo per restare in linea con gli obiettivi Imo di ridurre drasticamente le emissioni della flotta marittima mondiale entro il 2050.

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