Fincantieri, l’Ebitda nei nove mesi cresce a 330 milioni

Il gruppo della cantieristica controllato dalla Cdp segnala che i ricavi del settore shipbuilding a fine settembre sono pari a 3.989 milioni (+28,5%).

Fincantieri Sestri Ponente

Trieste - Fincantieri chiude i nove mesi con un Ebitda di gruppo di 330 milioni in crescita rispetto ai 200 milioni dello stesso periodo del 2020 per "il significativo incremento dei volumi e il miglioramento della marginalità" scrive il gruppo in una nota. L'Ebitda margin, escluse le attività passanti, si è attestato al 7,3% (5,7%). I ricavi e proventi dei nove mesi ammontano a 4.536 milioni (+28,3%).

Giuseppe Bono, amministratore delegato Fincantieri, commenta: “Continua la crescita del gruppo garantita dal carico di lavoro esistente, frutto della nostra politica di mantenimento degli ordini anche nel periodo di crisi indotto dalla pandemia. Abbiamo raggiunto una marginalità tra le più alte del settore che, al pari dei volumi, puntiamo ad incrementare ulteriormente, anche grazie agli ingenti investimenti che stiamo realizzando in tutti i nostri siti”.

Fincantieri a fine settembre registra un backlog del portafoglio ordini di 26,6 miliardi (26,9 miliardi al 30 settembre 2020) con 92 navi in portafoglio e un soft backlog di circa 9,4 miliardi (9,9 miliardi). La posizione finanziaria netta consolidata presenta un saldo negativo per 1.059 milioni (debito per 1.062 milioni a fine 2020) in linea con le previsioni per il 2021. Tale valore, aggiunge la nota, è coerente con l'andamento dei volumi di produzione sviluppati nel periodo e con il piano di consegne che ha visto la consegna di ben quattro navi da crociera nel terzo trimestre 2021.

Il gruppo della cantieristica controllato dalla Cdp segnala che i ricavi del settore shipbuilding a fine settembre sono pari a 3.989 milioni (+28,5%). I ricavi riguardano per 2.849 milioni l'area delle navi da crociera (+25,7%) e per 1.140 milioni le navi militari, escluse le attività passanti (837 milioni a fine settembre), con un incremento del 36,3% rispetto ai primi nove mesi 2020.

Fincantieri sottolinea che nella costruzione di navi i volumi di produzione hanno raggiunto un livello record nei cantieri italiani (+34% rispetto ai primi nove mesi 2020) con 12,3 milioni di ore lavorate nel periodo che confermano il ritorno sulla direttrice di crescita prevista prima della pandemia. Tornando alle navi militari, l'aumento del valore della produzione, escluse le attività passanti relative alla fregata Fremm consegnata in aprile all'Egitto, è principalmente da riferirsi all'avanzamento delle commesse per il Qatar, con la terza corvetta varata a fine settembre e la prima della classe 'Al Zubarah' consegnata a fine ottobre. I ricavi dell'area registrano, inoltre, il positivo contributo dei programmi Foreign Military Sales tra gli Stati Uniti e l'Arabia Saudita e FFG-62 sviluppati dalla controllata statunitense FMG, che prevedono rispettivamente la fornitura di quattro MultiMission Surface Combatant e la costruzione della prima fregata del programma Constellation.

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