Il super-cannone turco, così simile a quello della Oto Melara

La Spezia - A una prima lettura sembrerebbe una mera curiosità, a margine del dibattito sul futuro dello stabilimento dell’Oto Melara, ma la notizia che l’industria bellica nazionale turca abbia messo in produzione il cannone navale da 76 millimetri non è proprio da sottovalutare

di Mariano Alberto Vignali

La Spezia - A una prima lettura sembrerebbe una mera curiosità, a margine del dibattito sul futuro dello stabilimento dell’Oto Melara, ma la notizia che l’industria bellica nazionale turca abbia messo in produzione il cannone navale da 76 millimetri, praticamente uguale al prodotto top dell’azienda spezzina, non è proprio da sottovalutare. Anzi, parlare di clone è quasi un eufemismo. Il nuovo cannone navale turco è stato sviluppato da Machinery and Chemical Industry, ovvero un’azienda armiera di proprietà statale. Se ne parlava già quest’estate, durante te la fiera della difesa che quest’anno si è svolta, dal 17 al 20 agosto, a Istanbul. Ora però è stata data dimostrazione pratica del funzionamento e quindi è avviabile la produzione.

Il progetto per questo cannone navale era iniziato nel 2020, proprio in alternativa al prodotto italiano. La motivazione era arrivata a causa degli elevati costi di approvvigionamento e del lungo programma di consegna per i cannoni Oto Melara tipo 76/62. Questo almeno a sentire le dichiarazioni dei funzionari dell’azienda. Il cannone italiano è presente su diverse navi da guerra turche, tra cui fregate di classe G e corvette di classe Ada. Inoltre la stessa Machinery and Chemical Industry produce, su licenza, le canne dei cannoni navali di Oto Melara. La prova del nuovo sistema d’arma è stata condotta nel poligono di tiro di Karapınar, nella provincia centrale di Konya, sotto la supervisione del ministro della difesa turco Hulusi Akar ed esaltata dallo stesso Erdogan.

Tenendo presente che la marina nigeriana ha firmato pochi giorni fa un contratto con il cantiere navale turco Dearsan per l’acquisto di due nuove navi da pattugliamento e che questa navi saranno completate entro i prossimi tre anni, imbarcando proprio un cannone da 76 millimetri, il timore è che l’arma non sia la versione originale italiana, come si supponeva sino a poco tempo fa vedendo i rendering dei progetti, ma proprio il nuovo pezzo di produzione nazionale turca. Inoltre il 7 settembre è stata impostata la prima di due corvette stealth derivate dal progetto turco Ada ordinate dall’Ucraina (dovrebbe essere consegnata nel 2023). Secondo quanto si sapeva dovrebbero essere equipaggiate con un cannone tipo “super rapido da 76 millimetri” di Oto Melara, ma anche in questo caso la certezza matematica non è più tale.

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