Fincantieri torna all'utile

Roma - Fincantieri torna in utile nel 2021: il risultato d’esercizio è positivo per euro 22 milioni (negativo per euro 245 milioni al 31 dicembre 2020). Il risultato d’esercizio di pertinenza del gruppo è positivo per euro 22 milioni (negativo per euro 240 milioni nel 2020)

Roma - Fincantieri torna in utile nel 2021: il risultato d’esercizio è positivo per euro 22 milioni (negativo per euro 245 milioni al 31 dicembre 2020). Il risultato d’esercizio di pertinenza del gruppo è positivo per euro 22 milioni (negativo per euro 240 milioni nel 2020). Il risultato d’esercizio adjusted si attesta al 31 dicembre 2021 a un valore positivo di euro 92 milioni (negativo per euro 42 milioni al 31 dicembre 2020), per effetto delle dinamiche sopraesposte.

Il risultato di pertinenza del gruppo è positivo per euro 92 milioni (negativo per euro 37 milioni del 2020). I ricavi e proventi del 2021 pari ad euro 6,6 miliardi, escluse le attività passanti pari a euro 249 milioni, registrano un incremento del 28,3% rispetto al 2020 confermando pienamente il trend di crescita del 25-30% previsto per l’anno. I risultati, i migliori di sempre, rispecchiano il positivo andamento di tutti i settori in cui opera il gruppo: «I risultati presentati oggi dimostrano la capacità e la resilienza di Fincantieri nel rispondere ad una crisi, quella legata alla pandemia, che ha colpito l’azienda e i suoi clienti - afferma Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri, commentando i risultati del 2021 -. In questo contesto la società ha saputo mantenere gli ordini e tutti i suoi impegni, consegnando le navi nei tempi concordati. La spinta inflazionistica, la scarsità delle materie prime e il conflitto in corso rendono ancora più complesso e incerto lo scenario attuale. Il momento particolarmente difficile che stiamo attraversando richiede quindi la massima coesione e determinazione di tutto il personale nell’affrontare le difficoltà emergenti. I risultati di oggi, infatti, dimostrano appieno l’impegno e la dedizione di tutti i lavoratori e dei nostri fornitori». Bono ha poi concluso: «Siamo certi che, forti di questo senso di responsabilità, la nostra società saprà ancora una volta rispondere con il massimo impegno alle sfide future, e, al contempo, mettere a disposizione del Paese tutte le competenze che ha acquisito in questi anni, sia in Italia che all’estero. Siamo orgogliosi, infatti, di essere diventati un’azienda globale che però è rimasta ben radicata in Italia, contribuendo così in maniera significativa allo sviluppo dei territori in cui opera».

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