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Crociere, quest’anno arriveranno 17 nuove navi / GALLERY

Dopo un 2022 con 20 nuove navi da crociera entrate in servizio, tra quelle di grandi dimensioni, di lusso e di esplorazione, anche il 2023 prevede una cifra simile di nuovi ingressi. Sono attese altre 17 unità per un valore complessivo di mercato di 10,6 miliardi di dollari

di Matteo Martinuzzi
Aggiornato 2 minuti di lettura

La Oceania "Vista"

 

Genova - Dopo un 2022 con 20 nuove navi da crociera entrate in servizio, tra quelle di grandi dimensioni, di lusso e di esplorazione, anche il 2023 prevede una cifra simile di nuovi ingressi. Secondo i dati forniti da Cruise Industry News sono attese altre 17 unità per un valore complessivo di mercato di 10,6 miliardi di dollari.

La "Brilliant Lady"

 

Si tratta di ordini ottenuti dai cantieri mondiali prima della pandemia quando la crescita del mercato crocieristico sembrava inarrestabile. Oggi lo scenario invece è completamente cambiato e l’industria cantieristica vive ancora di rendita per quel che riguarda le grandi navi. Inoltre dopo la pandemia e la crisi in Ucraina c’è stato un notevole problema sulle catene di approvvigionamento dei materiali che nel 2022 è stato scontato con diversi posticipi nella consegna delle navi.

La "Viking Saturn"

 

La stessa problematica peserà anche sulle nuove navi del 2023 che sono già state in gran parte riprogrammate, quindi il numero di 17 consegne entro il 31 dicembre per ora è del tutto indicativo.

La "Seven Seas Grandeur"

 

Questi slittamenti sono stati gestiti abbastanza in armonia con gli armatori che in alcuni casi non avevano tutta questa fretta di ritirare le nuove navi visto che le prenotazioni scarseggiavano, vedi ad esempio il caso di Virgin Voyages con la “Resilient Lady”: il triennio 2023-25 sarà ancora ricco di consegne con i grandi numeri generati soprattutto dalle navi sopra le 100 mila tonnellate di stazza lorda che andavano alla grande fino a quando è scoppiato il coronavirus nel 2020.

La "Norwegian Viva"

 

Quindi dopo i 10,6 miliardi di dollari di nuove navi di quest’anno, ci aspettano rispettivamente 9,5 miliardi e 10,7 miliardi e per il 2024 e il 2025. Poi ci sarà un drastico calo (ad oggi previsti 3,8 miliardi per il 2026).

La "Explora I" della Explora Journeys

 

Come mai questa congiuntura? Perché si andrà esaurendo l’onda lunga del boom degli ordini pre-Covid e i grandi operatori del settore, soprattutto i tre giganti statunitensi sono impegnati a leccarsi le ferite della pandemia, in soldoni a ripagare i debiti fatti per restare a galla nell’ultimo triennio con conti sempre in rosso.

La "Carnival Jubilee"

 

Impensabile quindi che si pensi di gravare i bilanci con ulteriori ordini che per quel che riguarda le navi di grande dimensione possono raggiungere il miliardo di dollari per singola unità. Da qui il recente annuncio del primo gruppo crocieristico mondiale, la Carnival Corporation, di un fermo agli ordini con nessuna consegna prevista per il 2026.

Un dettaglio della "Silver Nova"

 

Questo anche perché la Carnival ha otto marchi su nove dedicati alle navi di grande stazza, mentre a oggi l’unico mercato crocieristico che ha ripreso a correre è quello del lusso. Infatti dopo la pandemia sono state ordinate solo navi di questa categoria medio-piccole.

La "Icon of the Seas"

 

La Fincantieri ha rastrellato sette commesse (due Explora Journeys, quattro Viking e una Four Seasons); agli altri sono andate le briciole con due navi di Ritz-Carlton per i Chantiers de l’Atlantique e soltanto una da Nippon Yusen Kaisha per la Meyer Werft.

La "Msc Euribia"

 

Tornando al 2023, saranno 13 le navi da crociera sopra le 40 mila tonnellate di stazza lorda, che scenderanno in mare. Sempre la Fincantieri farà la parte del leone con i suoi quattro stabilimenti dedicati alle navi passeggeri oberati di lavoro.

La "Celebrity Ascent"

 

Due consegne a testa per i cantieri di Sestri e Ancona: la “Vista” della Oceania Cruises e l’ultima nave della Virgin Voyages, “Brilliant Lady”, per il primo; e “Viking Saturn” e “Seven Seas Grandeur” per il secondo.

La nuova unità della Adora Cruises

 

A Marghera invece sarà consegnata la “Norwegian Viva”, e a Monfalcone la “Explora I”, prima nave di lusso del gruppo Msc. I Meyer completeranno tre navi: la “Carnival Jubilee” e la prima nave ibrida della Silversea, la “Silver Nova" a Papenbrug e infine a Turku la “Icon of the Seas”, quella che diventerà la nuova nave da crociera più grande del mondo.

la "Seabourn Pursuit"

 

I Chantiers de l’Atlantique invece consegneranno la “Msc Euribia” e la “Celebrity Ascent”: infine in Cina dovrebbe prendere il mare la prima nave della Adora Cruises, la società paritetica tra i cantieri Cssc e la Carnival, che al momento è ancora senza nome (qui pesano anche le incognite sulla ripresa del mercato cinese ancora fermo). Tra le piccole unità da spedizione invece va citata la "Seabourn Pursuit” in fase di completamento a Genova dai cantieri Mariotti.

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