Fincantieri e Comau, ecco il robot saldatore
Fincantieri e Comau (società di Stellantis) hanno presentato “MR4Weld”, la prima soluzione mobile robotizzata per la costruzione navale. MR4Weld è acronimo di “Mobile Robot for Weld” (robot mobile per saldatura)
di Matteo Martinuzzi
Da sinistra, l'amministratore delegato della Comau, Pietro Gorlier, e quello della Fincantieri, Pierroberto Folgiero
Monfalcone – Fincantieri e Comau (società di Stellantis) hanno presentato “MR4Weld”, la prima soluzione mobile robotizzata per la costruzione navale. MR4Weld è acronimo di “Mobile Robot for Weld” (robot mobile per saldatura).
Si tratta di un’innovativa soluzione di automazione per ambienti esterni, progettata per migliorare la qualità, le prestazioni e il benessere degli operatori durante attività di saldatura ad alta intensità di lavoro.
Le aziende hanno inoltre rinnovato il proprio accordo strategico, per applicare tecnologia, digitalizzazione e innovazione all’interno di soluzioni robotiche mobili all’avanguardia che aumenteranno la velocità di produzione e il benessere dei lavoratori, automatizzando i processi manuali tradizionali.
Dopo aver firmato una lettera di intenti nel 2021 e dopo aver completato con successo i test di produzione dei prototipi, che sono attualmente in corso, l’Amministratore Delegrato di Comau, Pietro Gorlier, e quello di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, hanno firmato un nuovo accordo che prevede lo sviluppo di ulteriori macchine e soluzioni mobili robotizzate per ambienti non strutturati.
Questa rivoluzione copernicana applicata ai cantieri navali è stata presentata nel corso di “Automatica”, la più importante fiera al mondo dedicata all’automazione intelligente e alla robotica.
Ricordiamo che Fincantieri sta vivendo da parecchi anni un’endemica assenza di mano d’opera a basso valore aggiunto (cioè personale disponibile a fare i faticosi e tal volta rischiosi lavori tipici della carpenteria navale): puntare sull’introduzione di macchine robotizzate permetterà di evitare ai dipendenti di intraprendere questo genere di mansioni concentrandosi sulle lavorazioni ad alto valore aggiunto.
Il prototipo di questo innovativo robot è stato sperimentato nel cantiere navale di Riva Trigoso, mentre altri due saranno realizzati a Marghera e Monfalcone entro novembre e resi operativi nel corso del 2024.
Il cantiere isontino è stato sempre lo stabilimento pilota di Fincantieri nel campo delle nuove tecnologie, sembra ieri quando veniva presentato come un vanto il sistema FASP (flexible automatic ship prefabrication). Era la fine del secolo scorso e nuove tecnologie venivano impiegate nella produzione delle navi da crociera: oggi il settore ha fatto grandi passi avanti e l’arrivo della robotica nelle officine dei cantieri è solo l’ultimo step di un ciclo di investimenti milionari per ammodernare i cantieri nazionali e renderli più efficienti.
I primi robot si occuperanno di saldatura, ma l’obbiettivo futuro è quello di applicare questa tecnologia anche alla molatura ed alla pitturazione. MR4Weld aumenterà l’operatività fino a tre volte rispetto al lavoro manuale e permetterà così di evitare l’esposizione degli operai ai fumi di saldatura.
Il programma prevede la realizzazione di 28 robot con l’attività di formazione del personale al loro utilizzo. Le due società hanno già depositato la domando di un brevetto europeo per il cosiddetto robot saldatore.
Per Pierroberto Folgiero, “MR4Weld è un progetto che intercetta molteplici direttrici del nostro sviluppo: automazione e digitalizzazione, due elementi trainanti del nostro piano industriale, al pari della responsabilità d’impresa, che trova risposta nel soddisfacimento di ben cinque degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU, anche con riferimento alla sicurezza e alla formazione delle risorse. La partnership con Comau ha prodotto un unicum nel nostro settore, un risultato di grande valenza industriale che conferma l’impegno di Fincantieri nella ricerca dell’eccellenza”.
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