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Fincantieri si vuole allargare alla Spezia: nuovo bacino a Muggiano

Sostituirà la struttura galleggiante. Maurizio Ricci, rsu: “Sarà il cuore pulsante dello stabilimento”

Laura Ivani
2 minuti di lettura

L'area di Fincantieri con il bacino galleggiante che verrà dismesso

 

La Spezia – Un nuovo bacino in muratura. E una nuova banchina, che amplierà le possibilità di ormeggio. Fincantieri ha confermato l’investimento per la realizzazione del nuovo bacino all’interno dello stabilimento del Muggiano. Una costruzione che manderà in pensione la vecchia struttura, ormai arrivato a fine “carriera”. E permetterà di potenziare il cantiere integrato Riva Trigoso – Muggiano. L’annuncio è stato dato l’altro giorno durante l’incontro di Coordinamento nazionale Fincantieri per la Divisione navi militari, che si è svolto a Riva Trigoso.

Si tratta di un investimento da diversi milioni di euro, che era stato preannunciato già in aprile nel corso di un incontro con le rappresentanze sindacali del Muggiano. E che ora trova conferma, con in più il dettaglio della realizzazione di una nuova banchina a supporto della struttura. «L’intervento vedrà un investimento molto oneroso per Fincantieri, auspichiamo in un intervento pubblico anche perché l’opera sarà necessaria per i vari delle prossime costruzioni sia per il sito di Muggiano che di Riva Trigoso» ha confermato la Fim Cisl. Le prospettive in termini di carichi di lavoro sono positive per i prossimi anni, per questo Muggiano non può permettersi di non avere un bacino destinato all’allestimento delle navi e al loro refitting. L’opzione di realizzarlo in muratura, che sembra essere ormai confermata, dà maggiori sicurezze allo stabilimento. Per realizzarlo, nella stessa area dove si trova l’attuale, servirà un intervento di scavo e probabilmente di dragaggio.

«Il bacino rappresenta il cuore pulsante del cantiere. Cogliamo positivamente questa conferma da parte dell’azienda – commenta Maurizio Ricci, Rsu Fim Cisl della Spezia -. Un intervento necessario, perché il vecchio bacino galleggiante sta per essere dismesso». Acquistato nel 2021 da Fincantieri per 1,2 milioni di euro dal Consorzio che ne era proprietario, il bacino galleggiante realizzato nel 1971 andrà dismesso nel 2025. Per questo i tempi di realizzazione della nuova struttura sono importanti. «Chiederemo un incontro – prosegue Ricci - perché siano condivisi progetto e tempistiche. Ma anche per capire nel periodo temporale in cui materialmente verrà realizzata l’opera in muratura dove saranno varate le navi».

Secondo le informazioni che erano filtrate nei mesi scorsi, il nuovo bacino in muratura non sarebbe pronto prima del 2026. Per alcuni mesi il cantiere integrato dovrà allora mandare le proprie navi altrove, o trovare altre soluzioni. L’attuale bacino galleggiante è lungo 138,5 metri e largo 20,8, quello nuovo dovrebbe avere dimensioni maggiori in relazione alle richieste del mercato. Nella sessione di Coordinamento a Riva Trigoso sono stati confermati contratti importanti con le Marine estere, in particolare Indonesia, Usa, Egitto, Emirati Arabi, e lo sviluppo dell'underwater. Confermata la volontà di dismettere l’officina tubi di Riva, con la riqualificazione di circa 10-15 operatori in altri settori produttivi dello stabilimento, mentre rimarrà un piccolo presidio all'interno del cantiere del Muggiano.

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