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Fincantieri: Intermonte vede sinergie con Tksm e ipotizza ingresso col 49%

L'investimento di Fincantieri si aggirerebbe intorno ai 750 milioni. Dal punto di vista operativo, le sinergie raggiungibili nell'arco di 3-4 anni sarebbero pari all'1,8% della base costi

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Navi in bacino a Palermo (foto d'archivio)

 

Un ingresso di Fincantieri in Thyssenkrupp Marine Systems potrebbe avvenire in minoranza accanto allo Stato tedesco e richiedere un nuovo aumento di capitale da 750 milioni, ma saprebbe spingere i conti grazie a rilevanti sinergie operative e di capex. E' l'ipotesi formulata dagli analisti di Intermonte sullo scenario di un investimento del gruppo della cantieristica nella divisione che il gruppo Thyssen vorrebbe vendere. Un deal con Thyssenkrupp Marine Systems sarebbe una grande opportunità per creare un player più grande ed efficiente dal punto di vista dei costi in grado di sostenere gli investimenti per mantenere il passo con i competitor extra europei - segnala la casa di investimento - Da una combinazione tra i due nascerebbe il primo player Ue che unisce navale, difesa e subacquea e le sinergie sarebbero significative. Secondo la simulazione, il governo tedesco, attraverso Kfw, potrebbe prendere il 51% e Fincantieri il 49%. La valutazione di Tkms in termini di equity value è di 1,5 miliardi di euro partendo da una stima di circa 150 milioni di ebitda rettificato al 30 settembre 2024, quando si e' chiuso l'esercizio 2023-24 del gruppo tedesco.

L'investimento di Fincantieri si aggirerebbe quindi intorno ai 750 milioni. Dal punto di vista operativo, le sinergie raggiungibili nell'arco di 3-4 anni sarebbero pari all'1,8% della base costi (quasi 200 milioni cumulati e all'1% dei ricavi (oltre 100 milioni cumulati) mentre gli investimenti potrebbero ridursi di circa 100 milioni (cumulati 2025-2028). Anche se l'operazione passerebbe da un aumento di capitale, il deal, secondo la casa di investimento, sarebbe in grado di creare valore per gli azionisti con un effetto accrescitivo sull'utile per azione di Fincantieri (+38% al netto delle minorities) e comporterebbe una diversa distribuzione dei pesi tra i core business con le attività della difesa vicine al 45% del totale a livello di ricavi. Il principale ostacolo alla combinazione Fincantieri-Tkms è di tipo politico, ricorda Intermonte, vista la probabile volontà di mantenere l'asset in mani domestiche. All'indomani dei conti dei nove mesi comunque il broker ha confermato la raccomandazione "outperform" sul titolo portando il target di prezzo da 6 a 7,2 euro, indicazione che non include gli effetti dell'eventuale transazione con Thyssen.

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