Varazze, gli ex Baglietto sono del Comune
Savona - Struttura da tremila metri quadrati. Ora via alla gara per affittare i capannoni. La Giunta: «Restano le finalità cantieristiche».
Angelo Regazzoni
Savona - Da ieri, i capannoni destinati alla produzione degli ex cantieri navali Baglietto sono diventati di proprietà del Comune. L’Agenzia del Demanio ha accolto la specifica richiesta formulata lo scorso anno dall’amministrazione comunale, nell’ambito della recente normativa sul federalismo demaniale. Una notizia che suscita ovvia soddisfazione generale, nel Palazzo,in città e soprattutto fra le maestranze. Ora, il Comune (ovviamente, oramai, la futura amministrazione) potrà indire una gara aperta per l’affitto della struttura. Dal provvedimento di assegnazione a titolo“non oneroso” resta esclusa la palazzina che ospita garage, uffici e un appartamento,di proprietà della Baglietto snc, in liquidazione. L’iter per l’aggiudicazione degli oltre tremila metri quadrati di superficie coperta era iniziato nell’ottobre 2013. «Il complesso e duplice procedimento- spiega l’assessore uscente all’urbanistica, Gerolamo Carletto, “titolare” della pratica mirava a fare acquisire al patrimonio comunale due beni immobili statali, le ex Casermette della Forestale e appunto i capannoni Baglietto. Mentre il primo nodo è stato sciolto relativamente alla svelta, il secondo caso stentava quasi inspiegabilmente a trovare soluzione. Ci siamo attivati, insieme con i rappresentanti della Rsu, e delle organizzazioni sindacali per sbloccare l’impasse ».
«Il mese scorso- continua Carletto- abbiamo partecipato insieme alla riunione decisiva , svoltasi in Regione. Abbiamo atteso fiduciosi e, proprio ieri,è arrivata la gradita notizia. Da oggi,dunque,sarà possibile perfezione l’iter burocratico per l’acquisizione dei capannoni attivando una gara aperta per il loro affitto, con esclusive finalità cantieristiche, volte alla salvezza del lavoro e dell’occupazione. Ribadisco che arrivare a completare questa delicata operazione, favorita comunque dal diritto di prelazione, che non ci siamo lasciati sfuggire, è stato tuttaltro che semplice». Soddisfazione, chiaramente contenuta considerate le precedenti e ripetute docce fredde, da parte dei lavoratori e, indirettamente, del potenziale e forte indotto. «Diamo atto al Comune di aver esercitato nei termini imposti il diritto di prelazione- affermano Paolo Colombo e Giovanni Calcagno, della Rsu- evitando che i capannoni potessero essere assegnati ad altri, ovviamente privati. E’ stato compiuto un primo e importante passo verso la ripresa produttiva.
Purtroppo, senza la disponibilità del “Travellift” (enorme sollevatore su ruotegommate capace di alzare 400 tonnellate) ogni possibilità di lavoro è quasi vana. Giovedì prossimo, ci incontreremo con il sindaco (oramai uscente) e il liquidatore del gruppo ex Baglietto, Federico Galantini, con la speranza che dai cantieri di Pisa (ex consociati) venga permessa la partenza verso il nostro sito dell’indispensabile mezzo,tuttora bloccato dopo la reazione delle maestranze locali». Il Comune, insomma, dispone praticamente di una considerevole forza contrattuale.Mala situazione nell’ex cantiere resta comunque anomala. Una parte, le aree di produzione coperte, diventano “pubbliche”, i diecimila metri quadrati di piazzale sono stati affidati in concessione alla “Baglietto snc” in liquidazione, mentre la strategica darsena è nelle salde mani della Marina di Varazze, che ne ha concessione per altri ventisette anni. La palla passerà prestissimo nelle mani dei prossimi amministratori comunali
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