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«Il Salone di primavera farà decollare Genova»

Montecarlo - Il progetto del nuovo Salone Nautico di Genova, edizione 2015, incassa l’approvazione di Ferretti.

matteo dell’antico inviato a montecarlo
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Montecarlo - Il progetto del nuovo Salone Nautico di Genova, edizione 2015, incassa l’approvazione di Ferretti. Un sì senza mezzi termini che arriva dalla sede dello Yacht Club di Monaco per voce dell’avvocato Alberto Galassi, numero uno del colosso romagnolo, a margine dell’evento organizzato da Crn, marchio guidato da Lamberto Tacoli, che è anche vice presidente di Ucina. La manifestazione ligure infatti, a partire dal prossimo anno, come anticipato dal Secolo XIX/The MediTelegraph, sarà organizzata in primavera con l’obiettivo di battere la concorrenza di Montecarlo ma soprattutto Cannes. La decisione di spostare il più importante evento italiano dedicato alla nautica nel periodo primaverile è stata presa poco dopo la sua elezione da Massimo Perotti, patron dei cantieri Sanlorenzo e presidente dell’associazione di Confindustria da alcuni mesi.

Avvocato, il Salone di Genova, nel 2015, si farà a maggio. Ormai parliamo di una decisione che è stata presa. Soddisfatto?

«Anticipare l’evento è una scelta azzeccata, non ci sono dubbi. Sono convinto che il Nautico potrà fare dei passi in avanti rispetto al recente passato. In questo modo ci saranno buoni margini di miglioramento».

Crede che possa davvero essere la chiave di svolta?

«Vede, le spiego una cosa. Non è ammissibili che Genova arrivi ogni anno al terzo posto. E cioè dietro Montecarlo e Cannes. L’Italia ha bisogno del Nautico e di una manifestazione che non sia seconda a nessuno. In questo modo ci sono le basi perchè tutto questo avvenga».

Alcuni dicono che in primavera si rischia di avere poche anteprime, e che i cantieri possono presentare al pubblico solo barche già viste. La sua risposta?

«Sciocchezze. Quest’anno, come gruppo Ferretti, in quel periodo avevamo già un paio di nuove unità pronte per essere lanciate. I tempi non sono un problema».

La decisione presa da Ucina potrebbe portare ad una maggiore presenza di Ferretti? Ma soprattutto: a maggio 2015 avrete più barche al Salone di Genova?

«Sono sincero, posso dire già ora che l’intenzione è quella di rafforzarci. Ovviamente è ancora presto e non abbiamo parlato di numeri e di spazi. I presupposti però sono positivi».

Ma voi sarete nel capoluogo ligure anche tra pochi giorni. Per quello che sarà l’ultimo evento organizzato nel mese di ottobre. Facciamo qualche previsione?

«Da italiani non ci siamo voluti tirare indietro. E credo che la nostra, come quella di altri, sia stata sotto molti aspetti una scelta coraggiosa. Il momento è certamente difficile ed i numeri che arrivano dal mercato nazionale non sono quelli di qualche tempo fa. Ma il gruppo Ferretti è un’azienda che rappresenta il made in Italy nel mondo. Per questo siamo orgogliosi di essere presenti in Liguria».

Parliamo di affari. Come sta andando a Montecarlo? Non sembra esserci aria di crisi.

«Crisi? Qui non sanno neppure cosa significa questa parola. Ma non ha visto in giro? Ci sono decine di grandi yacht, imbarcazioni che in molti casi superano i 75 metri. Per il momento abbiamo in piedi alcune trattative, mi auguro che in questi giorni possano concludersi».

Tutto lavoro per i cantieri italiani? A proposito, come vanno le cose nei vostri stabilimenti?

«L’intero gruppo Ferretti è una realtà solida, un’azienda sana. Lavoriamo con serietà e programmazione, tutti fattori che nel tempo ci hanno sempre premiato. Sarò breve, non ci sono problemi. Ed è proprio per questo che le nostre barche sono apprezzate da sempre in tutto il mondo».

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