In evidenza
Blue Economy
Shipping
Transport
Blog

Dietrofront, a Genova niente Nautico a maggio

Genova - Nel giorno dell’inaugurazione Ucina ci ripensa: nel 2015 il Salone confermato in autunno. Per ora pochi visitatori, ma gli organizzatori sperano nel pienone durante il weekend.

Matteo Dell’Antico
2 minuti di lettura

Genova - Dietrofront Ucina nel giorno dell’inaugurazione. La 54esima edizione del Salone Nautico Genova si apre con la notizia che nel 2015 la manifestazione non si farà più a maggio, ma ancora - forse - a ottobre. «Perché i piccoli operatori – spiega Massimo Perotti, presidente della Confindustria nautica – per quella data hanno difficoltà». E allora? «Vedremo» dice Perotti, lasciando, di fatto, nel dubbio il futuro del più importante evento italiano del settore. E pensare che fino a poco tempo fa le cose sembravano ben diverse: era stato infatti lo stesso patron dei cantieri Sanlorenzo, in un’intervista al Secolo XIX-The MediTelegraph, a spiegare che, per ragioni di mercato, il Nautico sarebbe stato anticipato in primavera a partire dal prossimo anno. «Abbiamo scelto per questo cambiamento netto, non avevamo alternative – aveva dichiarato con determinazione il numero uno di Ucina – e credo che sarà una decisione vincente». Non solo, appena la settimana scorsa, al Monaco Yacht Show di Montecarlo, Lamberto Tacoli, vice-presidente della Confindustria nautica, aveva ribadito con estrema sicurezza l’importanza di spostare il Salone di Genova a maggio, decisione condivisa da tutti gli operatori e presa «all’inizio di quest’anno» proprio insieme a quello che poco tempo dopo sarebbe diventato il successore di Anton Francesco Albertoni.

Un argomento scottante, sul quale si è espresso anche il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, spiegando che «le date non vengono scelte dal governo ma sono gli operatori, insieme a Fiera di Genova, che devono trovare un’intesa». «L’unica intenzione – ha aggiunto Lupi– è quella di aiutare questa manifestazione. Dal momento che, da parte nostra, c’è la massima attenzione perchè il settore possa tornare ai livelli di un tempo». Sull’organizzazione del Nautico si è invece espresso il vice-ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, sostenendo che alla nautica, tra supporto al Salone e alla Fiera, sono arrivati quest’anno 1,7-1,8 milioni di euro e da parte del governo, per il 2015, non ci sarebbero problemi ad aumentare l’aiuto, fino ad arrivare a circa 3 milioni di euro. Ma il condizionale in questo caso è d’obbligo perchè quello che al momento manca è «un piano fatto dall’industria e per l’industria». Un’inaugurazione insomma, quella di ieri, con pochi visitatori, tanti punti interrogativi e diverse polemiche, come quella che Perotti, per l’ennesima volta, non ha voluto risparmiare nei confronti del presidente del porto di Genova, Luigi Merlo. Argomento, sempre quello della mancata concessione pluriennale della Darsena alla società “I Saloni Nautici”, che da quest’anno ha il compito di organizzare la manifestazione.

Quella che durerà fino a lunedì prossimo è un’edizione che per il primo anno, da più di mezzo secolo a questa parte, vede l’assenza degli yacht di Azimut/Benetti: il colosso italiano ha preferito esporre solo a Cannes e Montecarlo, dribblando per ragioni di mercato la piazza italiana. E nel 2015, programmi alla mano, le assenze illustri potrebbero crescere a seconda di come la manifestazione verrà effettivamente pianificata. Il gruppo Ferretti infatti, storico marchio italiano al 75% di proprietà della società cinese Shig-Weichai, per voce del suo amministratore delegato, l’avvocato Alberto Galassi, ha chiaramente detto che questa sarà l’ultima stagione di presenza al Nautico, se la manifestazione, dal prossimo anno, non verrà anticipata a maggio. Ma cosa accadrebbe a quel punto? Il Salone, numeri alla mano, dovrebbe fare i conti con l’assenza di due dei tre, insieme a Sanlorenzo, marchi nostrani leader del settore nel mondo. Una situazione insostenibile, che potrebbe addirittura mettere a rischio la sopravvivenza dell’intera kermesse. Un evento che nel giorno inaugurale della sua 54esima edizione ha fatto registrare biglietterie semi-deserte e pochi visitatori . Eppure il settore ce la sta mettendo tutta per rialzare la testa: a Genova i marchi presenti sono 760, 1.000 le barche, 100 le novità e una previsione di crescita del fatturato per il 2014 del 5,5%, dopo anni di flessione che hanno portato il settore da fatturare 6,4 miliardi nel 2008, a 2,4 nel 2013. «Ho fatto 30 anni da espositore al Salone, questo è il primo da presidente di Ucina e dico che Genova deve rimanere la regina del mediterraneo per la nautica», ha garantito Perotti.

I commenti dei lettori