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Successo per Crn al Monaco Yacht Show

Genova - Il marchio del gruppo Ferretti ha firmato per la costruzione di una nuova imbarcazione da 77 metri che verrà costruita nello stabilimento di Ancona.

Matteo Dell’Antico
2 minuti di lettura

Genova - Crn, marchio del gruppo Ferretti per quanto riguarda il mercato dei giga-yacht dai 50 agli 80 metri, ha appena esposto al Salone di Montecarlo, il Monaco Yacht Show. In acqua era presente “Chopi Chopi”, unità di 80 metri di lunghezza che solo qualche settimana fa ha ottenuto il prestigioso riconoscimento “Judges Commendation”, premio riservato ai più grandi motoryacht dislocanti di stazza lorda superiore ai 2.000 Gt in occasione dei “The World Superyachts Awards”. Dopo aver ottenuto l’attestato “Interior Design Award” nel segmento megayacht superiori ai 60 metri agli “Showboats Design Awards”, Chopi Chopi si è aggiudicato anche il premio speciale che la giuria dei “The World Superyachts Awards” riserva al megayacht che più degli altri si è distinto nel panorama dello yachting mondiale nell’anno 2013 per caratteristiche, innovazioni, design e tecnologia a bordo, tratti distintivi che hanno permesso a questa nave, completamente made in Italy, di conquistare questo premio. Ma dal principato di Monaco, il marchio del gruppo Ferretti, è tornato con un bilancio complessivo del tutto positivo. Un insieme di punti a favore della realtà guidata da Lamberto Tacoli che di Crn è presidente e amministratore delegato.

Presidente, a Montecarlo avete ricevuto qualche ordine per nuovi yacht da realizzare nel vostro stabilimento di Ancona?

«Abbiamo firmato la commessa per un’imbarcazione di 77 metri, devo dire che è stato un grande risultato. Diciamo che era una trattativa sulla quale stavamo lavorando già da qualche tempo e che poi abbiamo definitivamente chiuso al Monaco Yacht Show».

Il compratore? Possiamo svelare qualche dettaglio?

«Si tratta di un armatore del Medio Oriente, al momento non posso aggiungere altro. Più in generale posso sottolineare che al salone c’è stata una grande attenzione nei confronti dei nostri prodotti. Probabilmente le persone che abbiamo incontrato non erano tutte quante possibili compratori. Perchè il pubblico di queste fiere è fatto anche di appassionati e curiosi. Ma si è respirata un’aria del tutto incoraggiante».

Per Crn, oggi, quali sono i mercati più interessanti?

«C’è un grande interesse nei confronti dell’intero mercato asiatico, soprattutto la Cina, anche in prospettiva futura. Ma resta un grande livello di attenzione sul Nord e Sud America, zone che continuano a darci grosse soddisfazioni e dove ormai ci siamo consolidati da lungo tempo».

Il mercato europeo invece?

«Non sta andando bene. E questa non è una novità. Ma personalmente sono molto fiducioso perchè ci possa essere un cambiamento, mi auguro il prima possibile. Anche in questo caso, nonostante una crisi generale, i margini di ripresa ci sono».

Quelli che produce Crn sono a tutti gli effetti dei veri e propri giganti del mare. Come, secondo lei, si evolverà la produzione di giga-yacht in futuro?

«Quelle di Crn sono unità che vanno dai 50 agli 80 metri. Un segmento che anche negli ultimi anni, dove la crisi in qualche caso ha colpito duro, sta dando ottimi risultati. E sono convinto che anche in futuro il mercato continuerà a crescere. A differenza forse delle costruzioni sopra gli 80 metri. In quel caso parliamo davvero di un tipo di clientela, a livello mondiale, molto limitata».

Sviluppi per il vostro stabilimento italiano di Ancona? Ci saranno novità per il prossimo anno di lavoro?

«Abbiamo confermato la nostra produzione e siamo in linea con i programmi che avevamo già fissato nei mesi scorsi».

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