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Riparazioni yacht, la Francia sfida l’Italia

Marsiglia - A metà dicembre aprirà nella baia di Tolone il più grande cantiere di riparazione yacht del Mediterraneo. La struttura accoglierà inizialmente una dozzina di unità, per entrare in piena operatività nel mese di marzo 2015

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Marsiglia - A metà dicembre aprirà nella baia di Tolone il più grande cantiere di riparazione yacht del Mediterraneo. La struttura accoglierà inizialmente una dozzina di unità, per entrare in piena operatività nel mese di marzo 2015. La struttura sorgerà sulla porzione di aree liberate dalla base aereo-navale di Saint-Mandrier, su una superficie di 15 ettari. L’impulso a trasformare la zona in un centro servizi per l’industria degli yacht arriva dalla Comunità territoriale di Tolone.

Il progetto peraltro ha avuto una lunga gestazione: se ne parla infatti dal 2003, un arco di tempo nel quale la Couach, l’azienda capofila di questo intervento, è riuscita a fallire non una, ma due volte. Tuttavia, gli investitori non si sono persi d’animo, e su Saint-Mandrier hanno deciso di puntare una cifra di 23 milioni di euro, cui si aggiungono altri 2,5 milioni da parte della comunità territoriale.

La struttura si chiamerà Ims-700: Couach aveva già rilevato nel 2005 un altro cantiere, sempre nella zona, battenzandolo Ims-300. Tra i punti di forza, oltre alle dimensioni - potranno essere accolti 15 yacht alla volta - uno specchio acqueo ben riparato dai venti, magazzini, gru in grado di sollevare yacht fino a 700 tonnellate. Denis Pellegrino, presidente della Ims-700, ha dichiarato a Le Figaro che questa sarà la struttura ideale per accogliere unità fino a 80 metri di lunghezza, e non fa mistero che l’obiettivo è fare concorrenza all’Italia, che in questo campo ha sempre rappresentato l’eccellenza nel Mediterraneo.

Nel 2013, Ims-300 ha riparato 130 unità, per un fatturato di nove milioni di euro. Con Ims-700, la struttura dovrebbe arrivare a riparare 300 yacht su tutto il 2015, specializzando Ims-300 sulle unità comprese fra 25-50 metri e fino a 320 tonnellate, mentre Ims-700 opererà su navi fra 50-80 metri e fino a 700 tonnellate. Pellegrino non crede nella crisi: «A soffrire è il mercato delle unità fra 20 e 30 metri» e non teme la concorrenza delle industrie di riparazione yacht in Francia, come La Ciotat o Marsiglia.

In totale, questo polo delle riparazioni può attirare una parte consistente dei 4.000 yacht che ogni anno navigano nel Mediterraneo, nel periodo compreso fra aprile e settembre. Una cifra destinata a salire, se è vero, come è stato indicato da Boat International Media, che nel 2013 erano in costruzione 735 yacht (+6,5%): un dato che non girava in positivo dal lontano 2008.

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