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Anteprima milanese per il Nautico / ESCLUSIVA

Genova - A maggio l’evento voluto da Ucina in occasione dell’Expo. Il capoluogo lombardo preferito a Genova: fra gli ospiti annunciati Renzo Piano. In ballo (anche) i fondi del governo.

Matteo Dell’Antico
2 minuti di lettura

Genova - La manifestazione dedicata alla nautica e prevista per la primavera del 2015 si farà. Ma non a Genova. Perchè Ucina ha deciso di organizzare la kermesse a Milano, come viene dettagliatamente spiegato all’interno di un programma studiato dai vertici della Confindustria nautica di cui MediTelegraph/Il Secolo XIX è entrato in possesso. Un colpo di scena perchè i piani, fino a poco tempo fa, erano diversi. Il presidente di Ucina, Massimo Perotti, al termine dell’ultimo Salone aveva infatti parlato di «un evento di lifestyle legato alla nautica a maggio, prendendo spunto dall’inaugurazione dell’Expo» che avrebbe avuto tra i vari obiettivi quello di mettere in piedi «un forum invitando a Genova i più importanti designer e archistar del mondo».

Non solo: il numero uno della Confindustria nautica aveva anche espresso il desiderio che «fosse Renzo Piano a presiedere questo forum e - perché no - a presentare questi personaggi importanti». Adesso il cambio di idea con la scelta di lasciare Genova e puntare tutto sul capoluogo lombardo con una manifestazione che dovrebbe chiamarsi “Milano 2015 e la nautica”. Nel documento studiato da Ucina si legge che la rassegna si svolgerà in contemporanea ai due grandi eventi cittadini della primavera 2015, Salone del Mobile ed Expo, che «sono in grado di attirare pubblico e stampa diversi tra loro ma entrambi importanti per la nautica da diporto».

L’intera rassegna, che costerà circa 700 mila euro, oltre alla possibile esposizione di qualche imbarcazione, prevede l’organizzazione della mostra “Yacht Design e Made in Italy” con apertura durante il Salone del Mobile: budget stimato 350 mila euro, a disposizione «la sede di Bovisa Tech». Gli altri appuntamenti previsti all’interno della manifestazione milanese sono due convegni. Il primo, “World Yacht Design Forum con premio Adi”, per il quale è stato ipotizzato un investimento di 250 mila euro, prevede, tra gli altri, proprio il coinvolgimento dell’architetto genovese Renzo Piano e sarà organizzato anche questo durante il Salone del Mobile. Il secondo evento invece, questa volta da sviluppare durante Expo 2015, ha un budget stimato di 100 mila euro ed è stato chiamato “Feeding the world - Il ruolo del mare”. Nelle scorse settimane, Ucina, aveva confermato in autunno il prossimo Salone Nautico. Ma allo stesso tempo aveva parlato, sempre per la Liguria, di un probabile evento a maggio.

Ma allora perchè questo improvviso cambiamento sulla manifestazione primaverile a favore di Milano? In ballo potrebbero esserci i circa tre milioni di euro promessi dal governo a sostegno della nautica ma soprattutto delle manifestazioni riguardanti il settore e organizzate attorno ad Expo 2015. I fondi sarebbero infatti a rischio perchè, da parte del ministero dello Sviluppo Economico, è stato chiesto a Ucina che il comparto sia unito. Ma prima di tutto la garanzia della partecipazione, ai principali eventi, dei più importanti marchi italiani. Al momento la situazione appare invece differente: allo scorso Salone di Genova erano assenti Cerri e Baglietto. Per la prima volta ha deciso di lasciare anche Azimut/Benetti. L’unico tra i big, oltre a Sanlorenzo che è proprietà di Perotti, a presentarsi nel capoluogo ligure è stato il gruppo Ferretti. Con il contributo versato per la sua partecipazione, di fatto, il colosso romagnolo ha dato un aiuto non indifferente alla realizzazione del principale evento italiano dedicato alla nautica.

Ma l’avvocato Galassi, numero uno di Ferretti, ha da tempo annunciato che la sua azienda non si presenterà più alla kermesse genovese a meno che questa non venga anticipata in primavera. Proprio da queste considerazioni potrebbe essere partito il piano di riserva di organizzare l’evento di maggio in Lombardia, con l’obiettivo, da parte dei vertici della Confindustria nautica, di tentare di coinvolgere anche chi a Genova, per motivi differenti, ha deciso di non partecipare. E di conseguenza evitare di perdere i finanziamenti promessi dal governo. Legge delega. Ieri intanto il Senato ha approvato la legge delega per la riforma del Codice della Nautica. Per la nautica italiana potrebbe aprirsi una nuova stagione grazie a provvedimenti di legge che stanno per diventare operativi.

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